La promozione è arrivata al termine di una stagione lunghissima, attraverso la strada più difficile, quella dei play-off. Ma per Giancarlo Rosato conta soprattutto il risultato finale: l’Akragas è tornata in Eccellenza e l’obiettivo fissato all’inizio dell’anno è stato centrato.
Al termine della finale vinta contro il Valderice, il direttore generale biancazzurro ha parlato di una missione portata a termine con determinazione e sacrificio.
«È stata una stagione lunghissima, ma la missione è compiuta. Mi permetto di dire che abbiamo rimesso le cose in ordine, perché questo era l’obiettivo della nostra stagione. Sapevamo che avremmo potuto raggiungere la promozione in diversi modi, attraverso il campionato, i play-off o la Coppa Italia. È stato un percorso lungo e sofferto, ma non abbiamo mollato di un centimetro».
Rosato ha voluto condividere la soddisfazione con tutta la famiglia biancazzurra.
«Sono contento per la società, per i ragazzi, per lo staff e soprattutto per i tifosi che ci hanno seguito ovunque. Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto ed è quello che conta».
Per il dirigente agrigentino il ritorno in Eccellenza rappresenta soprattutto il punto di partenza di un nuovo percorso.
«Adesso godiamoci questo successo perché è meritato. I ragazzi lo hanno voluto fortemente e hanno dimostrato grande carattere durante tutta la stagione. È giusto festeggiare questo traguardo che arriva dopo tanti sacrifici e dopo mesi di lavoro».
Lo sguardo al futuro, però, può attendere ancora qualche giorno. L’Akragas è infatti attesa dall’ultimo impegno stagionale nella semifinale di Coppa Italia Promozione contro il Priolo.
«Non abbiamo ancora finito. C’è una Coppa Italia da onorare fino in fondo e vogliamo affrontarla con la massima serietà. Dopo il 7 giugno ci sederemo e programmeremo il futuro».
Rosato è comunque convinto che la società possa ripartire da basi solide.
«Ci sono sicuramente elementi importanti da cui ripartire. Questo gruppo ha dimostrato di possedere qualità e personalità, ma c’è ancora tanto da costruire. La promozione era il primo passo. Adesso bisogna programmare bene il futuro per affrontare al meglio il campionato di Eccellenza».
L’obiettivo stagionale è stato raggiunto. Adesso per l’Akragas è tempo di festeggiare, senza dimenticare che il lavoro per il futuro è già pronto a ripartire.
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