Le prossime ore saranno decisive non soltanto per la corsa a Palazzo dei Giganti, ma anche per comprendere quali saranno gli equilibri politici che accompagneranno il prossimo sindaco di Agrigento.
Entro le ore 12 di oggi, infatti, i due candidati rimasti in corsa per il ballottaggio, Michele Sodano e Dino Alonge, dovranno ufficializzare in via definitiva le rispettive squadre degli assessori designati. Un passaggio tutt’altro che formale, perché rappresenta uno degli ultimi strumenti a disposizione dei candidati per lanciare segnali politici, consolidare alleanze e intercettare consensi in vista del secondo turno.
Da una parte c’è Michele Sodano che, nonostante le interlocuzioni e le inevitabili riflessioni seguite al voto del primo turno, avrebbe scelto la strada della continuità. Il candidato dell’area progressista avrebbe infatti confermato integralmente la squadra presentata già durante la campagna elettorale, rivendicando una scelta di trasparenza e coerenza politica che fin dall’inizio ha caratterizzato la sua proposta amministrativa.
Diverso appare invece lo scenario nel campo di Dino Alonge. Dopo il primo turno e alla luce dei nuovi equilibri emersi dalle urne, il candidato del centrodestra starebbe valutando una rimodulazione della squadra, con un maggiore peso attribuito ai rappresentanti politici delle liste che hanno contribuito al risultato elettorale. Una scelta che potrebbe portare all’ingresso di candidati particolarmente votati e di figure capaci di rappresentare i diversi partiti e movimenti della coalizione.
Tra le ipotesi circolate nelle ultime ore figurano esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, MPA-Grande Sicilia, UDC e dell’area civica che al primo turno ha sostenuto Giuseppe Di Rosa. Segnali che potrebbero certificare il tentativo di allargare ulteriormente il perimetro politico a sostegno della candidatura di Alonge.
Oltre agli equilibri tra partiti e liste, nelle ultime ore entra in gioco anche la questione delle quote di genere. Le squadre che saranno depositate entro mezzogiorno dovranno infatti rispettare i requisiti previsti dalla normativa regionale, rendendo necessario un bilanciamento tra uomini e donne nella composizione della futura giunta. Un aspetto che potrebbe aver contribuito alle riflessioni e alle modifiche registrate soprattutto nel campo del centrodestra.
L’attenzione resta comunque concentrata sul ballottaggio in programma domenica 7 e lunedì 8 giugno. A differenza del primo turno, non sarà necessario raggiungere alcuna soglia minima di voti: vincerà semplicemente il candidato che otterrà anche un solo voto in più dell’avversario.
Una sfida che si preannuncia particolarmente interessante. Michele Sodano parte dal vantaggio accumulato al primo turno, quando ha sfiorato il 40% dei consensi, mentre Dino Alonge punta a recuperare terreno facendo leva sugli accordi politici, sulla compattezza del centrodestra e sulla capacità di attrarre una parte dell’elettorato che al primo turno ha scelto altri candidati.
Le liste degli assessori designati, che saranno ufficializzate entro la mattinata, rappresenteranno dunque un importante indicatore delle strategie messe in campo dai due schieramenti nelle ultime settimane di campagna elettorale. Più che semplici nomi, saranno il riflesso degli equilibri politici che potrebbero governare Agrigento nei prossimi cinque anni. Leggi anche: Agrigento, Carla Sicurello rinuncia al ruolo di assessore designato nella squadra di Dino Alonge
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