Con una nota inviata al prefetto Salvatore Caccamo, al questore Tommaso Palumbo, al comandante provinciale dei carabinieri Nicola De Tullio e al sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino, il Comitato costituente Aragona 321 – Futuro Nazionale con Vannacci – alla luce dei recenti episodi di violenza verificatisi nel territorio di Aragona, sfociata in una rissa con utilizzo di spranghe e armi da taglio in pieno centro abitato, attraverso il referente Alfonso Basile, ha sollecitato «l’impiego urgente anche con pattuglie dell’Esercito Italiano almeno nei punti più sensibili del comune dell’Agrigentino».
«Riteniamo doveroso che vi siano maggiori controlli di polizia e di prevenzione tra la via Salvatore La Rosa e la via Roma, in quanto queste aree sono diventate terra di nessuno a causa degli ospiti nei vari centri di accoglienza, che pur non lavorando, non comprendiamo come siano in possesso di mezzi elettrici come monopattini o biciclette elettriche – si legge in una nota diffusa dal Comitato costituente Aragona 321 – Futuro Nazionale con Vannacci -. In particolar modo chiediamo un maggiore controllo per i possessori di monopattini e biciclette elettriche molti dei quali contravvengono alle più semplici regole del Codice della strada in tutto il territorio comunale, circolando addirittura sulla Statale 189 da Aragona in direzione Agrigento».
“Inoltre chiediamo che coloro i quali si rendano protagonisti di tali atti, vengano fermati in quando oltre a mettere a repentaglio la loro stessa incolumità, mettono a rischio anche la sicurezza e degli automobilisti, i quali hanno tutto il diritto di guidare con serenità senza doversi preoccupare di ritrovarsi in guai giudiziari. Confidando nella sensibilità istituzionale delle Autorità competenti, si auspica l’adozione di misure straordinarie volte a garantire maggiore sicurezza, tutela dell’ordine pubblico e serenità alla comunità aragonese».
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