Il presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Agrigento, Domenico Armenio, esprime apprezzamento per la dichiarazione resa ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, riportata dalla stampa anche locale, con la quale è stato confermato l’inserimento dello scalo aeroportuale di Agrigento nel Piano Nazionale Aeroporti. «Si tratta di una notizia di straordinaria importanza per il territorio agrigentino e per l’intera Sicilia centro-meridionale – dichiara Domenico Armenio – che conferma quanto anticipato dal Ministro Salvini il 21 marzo 2025 durante il convegno “Le Infrastrutture della Provincia di Agrigento e il Ponte sullo Stretto di Messina: La Sicilia Porta d’Europa nel Mediterraneo”, organizzato ad Agrigento dagli Ingegneri italiani».
Nel corso di quell’iniziativa istituzionale, che vide anche la partecipazione del presidente Enac Pierluigi Umberto Di Palma, il Ministro aveva già annunciato la conclusione della prima istruttoria tecnico-economica sullo studio di fattibilità dell’aeroporto di Agrigento, evidenziando la volontà del Governo di valutare con priorità strategica lo scalo al servizio della Sicilia Sud-Occidentale.
«L’inserimento nel Piano Nazionale Aeroporti – prosegue Armenio – rappresenta un passaggio fondamentale per superare lo storico isolamento infrastrutturale del territorio agrigentino, più volte denunciato dagli Ordini professionali, dal sistema delle professioni tecniche e dagli stakeholder territoriali. La Provincia di Agrigento continua infatti a soffrire un grave deficit nei collegamenti autostradali, ferroviari ed aeroportuali che penalizza sviluppo economico, turismo, imprese e competitività».
L’Ordine degli Ingegneri di Agrigento ribadisce come il tema delle infrastrutture strategiche sia stato al centro di un percorso avviato già negli anni scorsi attraverso manifesti, proposte tecniche e confronti istituzionali finalizzati a riconoscere alla Sicilia centro-meridionale il ruolo di “Porta d’Europa nel Mediterraneo”. «Gli Ingegneri continueranno a offrire il proprio contributo tecnico e scientifico affinché le grandi opere e le infrastrutture strategiche possano tradursi in concrete opportunità di crescita, sviluppo e coesione territoriale per Agrigento e per tutta la Sicilia», conclude il presidente Armenio.
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