Traffico nel caos ad Agrigento, strade ferme da vent’anni e piani viabilità mai risolti. Zicari rilancia la tassa di stazionamento bus
“Accidenti a questo dannato traffico”, recitava una canzone. Il traffico, appunto. E la mancanza di un vero piano di gestione della viabilità a cui ad Agrigento non si mette mano da secoli. Anche con l’ultima amministrazione tutto si è trascinato lentamente, con le stesse criticità di sempre, senza mai intervenire davvero con modifiche strutturali o miglioramenti concreti.
Ci sono strade rimaste a doppio senso da vent’anni. Eppure oggi sappiamo bene che le auto sono molto più voluminose rispetto al passato e che spesso, incrociandosi, passano a stento. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: traffico paralizzato, code, caos e automobilisti esasperati. Eppure basterebbe poco. Ma ad Agrigento no, si preferisce non toccare niente e lasciare tutto com’è.
Il caso simbolo è San Leone. Qui si sperimentano piani traffico “alternativi” da almeno quarant’anni. Ogni anno qualcosa di “nuovo”, ma senza nulla di realmente nuovo. Viale Viareggio, attraversata ogni giorno da autobus e mezzi pesanti, è diventata un imbuto. E per fortuna finora non ci sono state tragedie, perché in caso di emergenza anche i mezzi di soccorso rischierebbero di rimanere imbottigliati.
Poi c’è la “Sagra del Mandorlo”. Ogni anno un nuovo piano traffico. Ma è possibile che dopo 77 edizioni non si riesca ancora ad avere un piano definitivo, funzionale e da riproporre ogni anno? E invece no. Si ricomunica tutto da capo, con cittadini e visitatori sempre più confusi tra cambi di viabilità, divieti e percorsi modificati.
C’è poi la questione dello stazionamento dei pullman turistici, recentemente sollevata dalla consigliera comunale UDC Roberta Zicari. “Devono parcheggiare a Cugno Vela e pagare la tassa di stazionamento”, ricorda la consigliera.
“Con il collega Fabio La Felice – aggiunge – abbiamo fatto tante interrogazioni e atti di indirizzo per sollecitare il completamento di Cugno Vela e soprattutto per chiedere l’installazione di telecamere per controllare il pagamento della tassa di stazionamento. Come avviene per la Ztl, basterebbe una telecamera nella zona del Tempio di Ercole e una nella zona della curva del Tempio di Giunone per controllare tutti i bus e rimpinguare le casse del Comune”.
“Ci hanno sempre risposto che non c’erano soldi per le telecamere. Se eletti ci impegniamo a trovare le risorse per installarle. Ed ancora oggi ci chiediamo perché quei soldi non siano mai stati trovati. Ma la domanda va posta a chi si è occupato di gestire la polizia municipale”, conclude Zicari.
La consigliera ha riportato l’attenzione anche su un’altra questione annosa: la fermata del bus di linea che collega Agrigento all’aeroporto di Catania e che continua a stazionare in piazza Vittorio Emanuele, davanti al cinema Astor. Anche questa, ad oggi, resta una questione irrisolta.
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