A Casa Diodoros il nuovo appuntamento di “Storie da Bere” dedicato alle nuove frontiere dell’enologia tra Etna Doc, degustazioni e spumanti senza alcol
C’è un mondo del vino che cambia, si evolve, ascolta il mercato e prova a immaginare nuovi consumatori senza rinunciare alla qualità. Ed è proprio da questa riflessione che ha preso forma il nuovo appuntamento di “Storie da Bere”, il format ideato da AIS Sicilia Agrigento-Caltanissetta ospitato nella suggestiva cornice di Casa Diodoros, nella Valle dei Templi.
Ospite dell’incontro è stato Bernardo Di Miceli delle storiche Cantine Patria di Solicchiata, sul versante nord dell’Etna, protagonista di un talk moderato dal relatore AIS Nicola Butera. Al centro della serata una delle novità più discusse del panorama enologico contemporaneo: il vino alcohol free, o “alcool zero”.
Un tema che incuriosisce produttori, consumatori e mercati internazionali. «Il mercato del vino è in continua evoluzione – ha spiegato Bernardo Di Miceli – e oggi risponde sempre più alla domanda globale. Cresce l’attenzione verso prodotti che possano essere degustati anche da chi non tollera alcol o semplicemente sceglie di non bere bevande alcoliche».
Di Miceli ha raccontato anche la storia delle Cantine Patria, nate nel 1992 dopo l’esperienza del padre nella storica cantina sociale Torre Palino. «Mio padre, originario di Corleone, si innamorò dell’Etna e di mia madre, che è di Linguaglossa. Da lì è iniziata la nostra avventura nel mondo dell’Etna Doc».
Nel corso della degustazione a Casa Diodoros sono stati presentati uno spumante Uvè:, totalmente privo di alcol, e un Etna Rosso Doc della linea Sensi delle Cantine Patria, ottenuto prevalentemente da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il vino senza alcol ha attirato grande curiosità tra i presenti perché – come spiegato dal produttore – non nasce da un processo di dealcolazione, ma da un succo d’uva naturale reso frizzante mantenendo acidità, perlage e caratteristiche aromatiche simili a quelle di uno spumante tradizionale.
«Non è un classico dealcolato come molti prodotti presenti sul mercato – ha sottolineato Di Miceli – ma uno spumante naturale che mantiene la sensazione di un vero metodo classico».
Il mercato, intanto, sembra rispondere positivamente. «Dopo il Vinitaly abbiamo registrato un forte interesse soprattutto dagli Stati Uniti. Anche chi era scettico oggi cerca questi prodotti».
Ad aprire l’incontro, come da tradizione, il presidente regionale di AIS Sicilia Francesco Baldacchino. Ancora una volta Casa Diodoros si è confermata una location affascinante e identitaria, capace di trasformare ogni degustazione in un racconto tra vino, territorio e cultura.
Lo spumante presentato durante la serata è firmato da Franco Di Miceli per Cantine Patria. Un progetto che intercetta una tendenza sempre più evidente: quella di un consumo più leggero, consapevole e orientato a nuove esperienze sensoriali, senza rinunciare al fascino del brindisi. Leggi anche: “Storie da bere” a Casa Diodoros: i vini di Calogero Caruana raccontano la Valle dei Templi
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