AGRIGENTO – Un passo avanti nella lotta alla violenza di genere, con un approccio che mette insieme prevenzione, protezione delle vittime e recupero degli autori di violenza. È stato sottoscritto questo 6 maggio, presso la Prefettura U.T.G. di Agrigento, il protocollo d’intesa per il contrasto al fenomeno.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il prefetto Salvatore Caccamo, che ha evidenziato l’importanza di una risposta corale e strutturata. “Si tratta di un protocollo molto importante – ha spiegato – perché mette attorno allo stesso tavolo istituzioni, forze dell’ordine, autorità giudiziaria, enti locali e realtà del territorio, con l’obiettivo di costruire una rete concreta a tutela delle vittime”.
L’accordo punta a rafforzare le azioni sul territorio attraverso un modello integrato e condiviso, con la creazione di una rete interistituzionale e l’attivazione di tavoli di coordinamento periodici tra tutti i soggetti coinvolti.
Al centro dell’intesa c’è la tutela delle vittime, in particolare quelle più vulnerabili, ma anche un passaggio chiave: intervenire su chi commette violenza. Il protocollo prevede infatti percorsi trattamentali specifici, con l’obiettivo di favorire una presa di coscienza delle proprie azioni e avviare un percorso di responsabilizzazione.
Il prefetto Caccamo ha richiamato proprio la necessità di non limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma di lavorare sulla prevenzione e sulla capacità del territorio di intercettare per tempo i segnali di rischio. Una strategia che guarda anche alla riduzione della recidiva e alla costruzione di risposte più efficaci e durature.
Il documento rappresenterà una cornice operativa per tutte le iniziative future, puntando sulla collaborazione tra Prefettura, Autorità giudiziaria, enti locali, forze dell’ordine e realtà associative.
Un lavoro di squadra necessario per affrontare un fenomeno complesso e diffuso, che richiede strumenti concreti, continuità d’azione e una strategia condivisa.
Le parole del Prefetto Salvatore Caccamo
Il prefetto Salvatore Caccamo ha definito il protocollo “un documento di rilevanza strategica”, sottolineando come l’obiettivo sia quello di “mettere a fattor comune tutte le esperienze già consolidate sul territorio”.
“Ho voluto fortemente questa sottoscrizione – ha spiegato – perché la Prefettura ha sempre assunto un ruolo di coordinamento anche su queste tematiche. Era importante avere un documento ufficiale che ci consentisse, attraverso i tavoli tecnici, di arricchire ulteriormente il protocollo e renderlo sempre più operativo e concreto”.
Caccamo ha poi insistito sulla necessità di puntare sulla prevenzione culturale e sulla sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani. “Agrigento ha bisogno di un forte coordinamento e di una grande sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere. Il protocollo mira anche a campagne di informazione e, attraverso l’Ufficio scolastico territoriale, a costruire già nei giovani la consapevolezza del rispetto della persona”.
Il prefetto ha inoltre evidenziato come il territorio disponga già di una rete strutturata tra forze dell’ordine, magistratura, servizi sanitari, centri antiviolenza e servizi sociali. “Noi vogliamo coordinare tutto questo in maniera concreta e fattuale – ha aggiunto – facendo sì che il protocollo diventi realmente operativo, con un confronto costante anche su base mensile, se non giornaliera”.
Infine, un passaggio sull’ampliamento della rete istituzionale: “Nel protocollo ho voluto inserire anche la Conferenza provinciale permanente, per allargare il coinvolgimento ad altri uffici territoriali e rafforzare ulteriormente l’azione di contrasto e prevenzione”.
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