Agrigento al voto, Taglialavoro lancia gli “otto punti” per scegliere il nuovo sindaco
L’acqua, i rifiuti, il centro storico, la mobilità, il rapporto con il Parco archeologico, il bilancio di Agrigento Capitale della Cultura, le grandi opere e il futuro di San Leone. Sono questi, secondo Giovanni Taglialavoro, giornalista e autore televisivo, alcuni dei temi veri sui quali misurare la credibilità dei candidati a sindaco di Agrigento.
Non slogan, non promesse generiche, ma domande precise. Otto punti, “tra i tanti”, per capire chi ha davvero una visione di città e chi, invece, si limita alla consueta grammatica della campagna elettorale.
Il primo tema è quello dell’acqua: “In una città normale, in Italia, l’acqua viene erogata 24 ore su 24. Come raggiungere questo obiettivo ad Agrigento?”. Poi la raccolta dei rifiuti, il recupero del centro storico, la pedonalizzazione e la mobilità alternativa.
Taglialavoro pone anche una questione centrale: come può il Comune mettere a valore economico le enormi potenzialità del Parco archeologico della Valle dei Templi? E ancora: cosa non ha funzionato nell’anno di Agrigento Capitale della Cultura e con quali responsabilità?
Infine, due domande che guardano al futuro immediato e a quello più ambizioso: quale grande opera potrebbe cambiare il volto della città? E come regolamentare, in vista dell’estate, traffico, porticciolo ed eventi a San Leone?
Una griglia di domande che diventa, di fatto, una bussola per gli elettori: meno propaganda, più risposte concrete.
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