Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha inflitto la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di un quarantasettenne residente a Campobello di Licata, accusato di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo per anni avrebbe sottoposto moglie e figli a un regime di minacce, violenze fisiche e psicologiche. Il 47enne, dopo le denunce della donna, è stato arrestato e portato in carcere. Moglie e figli si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Giancarlo Tricoli e Antonio Bordonaro, mentre l’imputato era difeso dall’avvocato Salvatore Loggia.
Oltre alla condanna, il giudice ha stabilito un risarcimento di 10mila euro per ciascuna delle tre vittime.
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