Autobus bloccato e ambulanze a rischio
AGRIGENTO – Non servono cantieri, né transenne: basta un parcheggio “creativo” e il caos è servito. All’ospedale San Giovanni di Dio la fantasia al volante ha trasformato marciapiedi e cordoli in improvvisati stalli di sosta, dando vita a un ingorgo degno dell’ora di punta… con la differenza che qui in gioco non c’è un semplice ritardo, ma la sicurezza di un intero presidio sanitario.
Auto lasciate ovunque, come tessere di un domino piazzato male, hanno ristretto la carreggiata fino a paralizzarla. Il risultato? Un autobus della linea urbana rimasto intrappolato come in un imbuto troppo stretto, impossibilitato a proseguire. Nel giro di pochi minuti, la scena si è trasformata in una lunga coda serpentina che ha finito per ostruire le vie di accesso al nosocomio.
Un copione già visto, ma ogni volta più surreale: il parcheggio selvaggio che diventa una sorta di sport estremo, dove vince chi riesce a infilare l’auto nel posto più improbabile. Peccato che il premio sia un blocco totale della viabilità e il rischio concreto di mandare in tilt il sistema dei soccorsi.
“Si verifica spesso – sottolineano i fruitori dei mezzi pubblici – assistiamo a scene quasi surreali: persone costrette a spostare le auto di peso, autisti che chiamano le forze dell’ordine e si trovano davanti a un rimpallo di competenze, vigili urbani senza pattuglie disponibili. Insomma, una situazione al limite del grottesco.”
Perché mentre qualcuno “guadagna” due passi in meno, il conto lo paga chi ha bisogno di arrivare in ospedale, e soprattutto chi deve uscirne in fretta. Le ambulanze del 118, infatti, si trovano a dover fare lo slalom tra auto piazzate senza criterio, come in una pista improvvisata dove però non c’è spazio per errori.
E allora la scena assume i contorni di una tragicommedia: un ospedale trasformato in un parcheggio anarchico, un autobus ostaggio della disorganizzazione e una viabilità che somiglia più a un rebus che a un servizio pubblico.
Ridiamoci sopra, finché si può. Ma il problema resta serio, serissimo: perché qui non si tratta solo di inciviltà, ma di una leggerezza che rischia di diventare pericolosa. E quando di mezzo c’è la salute, anche una semplice sosta fuori posto può trasformarsi in qualcosa di molto più grave.
Alcune immagini che ci hanno inviato i lettori di AgrigentoOggi
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