Hanno notato movimenti sospetti, e subito intervenuti hanno bloccato i ladri e sventato un furto, nell’area di stoccaggio dei materiali di uno stabilimento di via lungomare Pirandello, a poca distanza del porto di Porto Empedocle. Sono stati trovati in possesso di poco più di 250 metri di cavi di rame trifase del valore di circa 25.000 euro. I poliziotti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle e i loro colleghi della sezione Volanti della Questura di Agrigento, hanno arrestato due canicattinesi di 28 e 24 anni, con l’accusa di furto aggravato.
La Procura della Repubblica di Agrigento, che ha coordinato il fascicolo con il pubblico ministero Alessandra Scioli, ha disposto la custodia in carcere in attesa dell’udienza di convalida. I due indagati, difesi dagli avvocati Calogero Lo Giudice e Calogero Meli, sono stati accompagnati alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”. Tutto è accaduto domenica pomeriggio. I due canicattinesi si sono intrufolati in uno stabilimento e in poco tempo sono riusciti a tranciare numerosi cavi di rame. Non hanno avuto il tempo di squagliarsela con la refurtiva.
La presenza di un’auto sospetta a ridosso della struttura, infatti, ha messo in allarme la polizia. I malviventi sono stati acciuffati, grazie al fiuto investigativo e al tempestivo intervento delle pattuglie del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle e della sezione Volanti di Agrigento. Gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato alcuni attrezzi atti allo scasso, tra cui una cesoia. Sotto sequestro anche l’auto utilizzata per spostarsi da Canicattì alla cittadina marinara.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
