Sit-in di protesta della comunità sorda, questa mattina, davanti alla Prefettura di Agrigento, per accendere i riflettori su una situazione di forte disagio. La sezione provinciale dell’Ente Nazionale Sordi, punto di riferimento da oltre 75 anni, oggi non dispone di locali né di attività regolari, con pesanti ripercussioni su centinaia di utenti. Al centro della protesta anche i contributi regionali destinati all’Ens Sicilia.
I sordi chiedono l’intervento del prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, per un confronto tra le istituzioni regionali, Assessorato alla famiglia, al fine di un controllo sulla destinazione dei fondi concessi, il loro uso e garantirne una distribuzione equa sul territorio provinciale. L’obiettivo è ripristinare le attività e l’operatività degli uffici provinciali necessari ai sordi agrigentini.
I manifestanti hanno espresso anche il rammarico per quanto accaduto lo scorso anno, il 2025 che per loro, con Agrigento Capitale italiana della cultura e il settantacinquesimo anniversario di fondazione dell’Ens, avrebbe dovuto essere un anno di iniziative ma che invece si è chiuso come un periodo da dimenticare a causa della chiusura definitiva dei locali.
Catanzaro: “Comunità sordi di Agrigento da un anno senza sede e servizi essenziali. La Regione chiarisca dove finiscono i fondi”
La comunità dei sordi della provincia di Agrigento è tornata a manifestare il proprio disagio scendendo in piazza davanti alla Prefettura. Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana, ha partecipato al sit-in organizzato dall’Ente Nazionale Sordi per denunciare una situazione che dura da oltre un anno: la sezione provinciale ENS è priva di una sede operativa e dei servizi essenziali destinati agli utenti, nonostante i contributi regionali destinati al Consiglio Regionale ENS Sicilia.
“E’ una condizione che penalizza centinaia di persone – dice – c’è un grave silenzio istituzionale e occorre un intervento immediato”. La sezione agrigentina, punto di riferimento da più di 75 anni, non dispone infatti di locali idonei né di attività regolari, mentre molte famiglie restano prive di supporto e orientamento.
Catanzaro annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare all’Assessorato regionale alla Famiglia per verificare la corretta destinazione dei fondi e la loro equa ripartizione sul territorio. I rappresentanti della sezione ENS provinciale hanno chiesto al Prefetto un impegno diretto affinché la Regione chiarisca responsabilità, ritardi e modalità di utilizzo delle risorse pubbliche.
“Bisogna subito garantire il ripristino degli uffici, dei servizi e delle attività indispensabili alla comunità sorda agrigentina – conclude Catanzaro – assicurando continuità, dignità e pieno diritto all’inclusione”.
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