C’è un pezzo di Agrigentino che conquista la ribalta nazionale, e lo fa nel segno della sostenibilità. Alla XIII edizione degli Oscar del Turismo, promossi da Legambiente, tra le 19 esperienze più virtuose della Penisola c’è anche Aragona, con il Bioresort Fontes Episcopi: premiato come modello di ospitalità capace di unire innovazione, rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio.
Il riconoscimento è stato consegnato sabato 14 marzo alla Fiera Milano-Rho, nell’ambito di “Fa’ la cosa giusta”, la più grande manifestazione italiana dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili. Un appuntamento che ogni anno seleziona e racconta le migliori pratiche di turismo responsabile, premiando realtà che costruiscono reti, promuovono inclusività e sviluppano economie locali senza snaturare i luoghi.
In questo contesto, Aragona si ritaglia uno spazio di primo piano.
Il premio al Fontes Episcopi, ritirato da Maurizio Tedesco, co-fondatore insieme al fratello Alfonso, è stato assegnato per aver dato vita a un’esperienza autentica di ospitalità rurale, dove il concetto di lusso viene ribaltato: non più eccesso, ma ritorno alla terra, qualità della vita e connessione con il paesaggio.
«Questo riconoscimento – spiega Maurizio Tedesco – è il risultato di un lavoro costruito giorno dopo giorno, con scelte spesso controcorrente. Abbiamo creduto fin dall’inizio in un modello di accoglienza sostenibile, capace di rispettare l’ambiente e allo stesso tempo valorizzare le tradizioni del nostro territorio. È un premio che condividiamo con Aragona e con tutta la nostra comunità».
Un progetto che parte dal recupero: il bioresort nasce infatti da un intervento di riqualificazione architettonica e paesaggistica, dove ogni elemento è pensato per dialogare con l’ambiente circostante. L’antico palmento è diventato una SPA, l’orto biologico alimenta una cucina a chilometro zero, mentre l’intera struttura segue il principio del “ricicla, riusa, riduci”.
Nel dettaglio, la plastica è stata completamente eliminata; si utilizzano detersivi biologici e prodotti naturali realizzati internamente a base di olio e piante. Il consumo idrico è ottimizzato grazie a sistemi di raccolta delle acque piovane e fitodepurazione, mentre l’energia è garantita da un impianto fotovoltaico con accumulo. Presenti anche colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e sistemi di climatizzazione di ultima generazione gestiti tramite domotica.
Una visione che si inserisce perfettamente nei criteri del premio, come sottolineano gli organizzatori. «Le esperienze selezionate – evidenzia Legambiente – rappresentano un’Italia che innova senza dimenticare le proprie radici, capace di costruire un turismo più giusto, attento all’ambiente e alle comunità locali».
Accanto ad Aragona, tra le realtà premiate anche la Cooperativa Palma Nana di Palermo, rappresentata dal presidente Fabrizio Giacalone, che da oltre quarant’anni promuove un turismo sostenibile e sociale, integrando educazione ambientale e divulgazione.
Due esperienze diverse, ma unite dalla stessa direzione. E soprattutto un segnale chiaro per il territorio agrigentino, in un momento in cui il dibattito sul turismo è più aperto che mai.
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