Rottamazione tributi, corsa contro il tempo: Cirino presenta interrogazione al Comune
Corsa contro il tempo ad Agrigento per l’attivazione della definizione agevolata dei tributi locali. Mentre il calendario scorre e si avvicinano le scadenze previste a livello nazionale, arriva una nuova iniziativa politica: la consigliera comunale Valentina Cirino ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale.
L’atto, depositato lo scorso 12 marzo, punta a fare luce sull’effettiva volontà dell’Ente di attivare la misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che consente a Comuni, Province e Regioni di introdurre procedure di definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali.
Si tratta di uno strumento che permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con la riduzione o l’azzeramento di sanzioni e interessi, fermo restando il pagamento del tributo dovuto. Una misura che potrebbe riguardare diverse entrate locali, tra cui IMU, TARI, canone unico patrimoniale e imposta di soggiorno, con l’obiettivo di favorire il recupero dei crediti difficilmente esigibili e ridurre il contenzioso.
Non a caso, numerosi grandi Comuni italiani – da Roma a Milano, passando per Torino, Napoli, Bologna, Firenze, Bari e Palermo – hanno già avviato percorsi analoghi per rendere operativa la definizione agevolata, rafforzando la capacità di riscossione e offrendo ai cittadini un’opportunità concreta di regolarizzazione.
Ad Agrigento, invece, il percorso appare ancora in ritardo. Il Consiglio comunale aveva già espresso un indirizzo politico favorevole all’introduzione della misura, invitando l’Amministrazione e gli uffici competenti a predisporre il regolamento attuativo. Tuttavia, ad oggi, non risulta ancora presentata alcuna proposta operativa all’attenzione dell’aula.
«È opportuno capire se l’Amministrazione intenda davvero attivare questa misura e quali siano i tempi previsti per portare in Consiglio il regolamento necessario alla sua applicazione – dichiara Cirino –. Parliamo di uno strumento che può aiutare sia i cittadini sia le casse comunali, permettendo di recuperare risorse e allo stesso tempo ridurre il contenzioso».
La consigliera sottolinea anche come l’assessorato competente avrebbe dovuto lavorare da tempo alla predisposizione del regolamento, senza attendere le sollecitazioni arrivate negli ultimi mesi da consiglieri comunali, ordini professionali e cittadini.
«Viene spontaneo chiedersi se si sia perso tempo prezioso proprio mentre ci si avvicina alle elezioni comunali – aggiunge –. Su temi che riguardano il rapporto tra cittadini e fisco locale sarebbe invece necessario programmare con anticipo e trasparenza».
Con l’interrogazione, Cirino chiede all’assessore e al dirigente competente di chiarire se siano state avviate analisi tecniche sugli effetti finanziari della misura, quali tributi si intenda includere, quali annualità potrebbero essere interessate e quali riduzioni su sanzioni e interessi si stiano valutando. Inoltre, domanda se sia già in preparazione uno schema di regolamento da sottoporre al Consiglio comunale.
La richiesta è di ottenere una risposta sia scritta sia orale in aula, affinché il Consiglio e la città possano conoscere con chiarezza le intenzioni dell’Amministrazione su un provvedimento che potrebbe incidere in modo concreto su cittadini, imprese e bilancio comunale.
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