Amministrative ad Agrigento: il derby dei Sodano e le incognite del centro
Il quadro delle prossime amministrative ad Agrigento comincia a prendere forma. E il dato politico più evidente, al momento, è uno: Sodano contro Sodano.
Da una parte Calogero Sodano, sulla soglia degli ottant’anni, sostenuto dal blocco composto da MPA, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un asse già definito, che rappresenta l’ossatura del centrodestra tradizionale. Restano invece in movimento Lega e DC, che non hanno ancora sciolto le riserve sul candidato. L’idea sarebbe quella di puntare su un profilo trasversale, non direttamente espressione dei due partiti. Sul tavolo circola il nome di Daniela Catalano, chiamata eventualmente a costruire una propria lista civica, replicando lo schema visto cinque anni fa, per poi convergere con Lega e DC.

Dall’altra parte c’è Michele Sodano, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle. Lasciò il Movimento quando fu deciso l’appoggio al governo Draghi: non votò la fiducia, scelse la strada dell’indipendenza e uscì dai giochi nazionali. Oggi prova a ripartire con La Vardera e l’area “Controcorrente”, proponendosi come alternativa netta al centrodestra. Ed è qui che prende corpo il possibile derby politico in famiglia. La candidatura di Michele Sodano punta a convogliare il campo largo. Ci sarà quindi un tentativo di aggregare altre componenti politiche e, qualora ciò non dovesse avvenire – hanno dichiarato stamattina in conferenza stampa l’onorevole La Vardera e Michele Sodano – si andrà avanti da soli.

In campo c’è già da tempo anche Giuseppe Di Rosa, che ha ufficializzato la candidatura mesi fa. Programmi, opuscoli, presenza costante sul territorio e una propria cassa di risonanza con “Report Sicilia”: una campagna strutturata e capillare.
Sul fronte progressista ruota il nome di Nuccio Dispensa, giornalista in pensione che guarda alla politica. Resta da capire se troverà il sostegno del PD, che alle ultime amministrative non presentò alcuna lista. Da chiarire anche la posizione di Italia Viva, rappresentata in città da Roberta Lala, e di altri soggetti come Noi Moderati.

Proprio qui si apre un nodo politico rilevante: Calogero Pisano non è mai rientrato ufficialmente in Fratelli d’Italia. Appare singolare immaginare una campagna elettorale a sostegno del partito senza un rientro formale. In alternativa potrebbe prendere forma una lista di Noi Moderati, formazione di cui lo stesso Pisano fa parte. Noi Moderati potrebbe sostenerlo insieme all’Udc: il leader Dejo Terrana ha già dichiarato un appoggio aperto e convinto a Calogero Sodano.
Il quadro, dunque, è in evoluzione ma già carico di significati: centrodestra diviso, area moderata in fermento, progressisti alla ricerca di un equilibrio e un possibile scontro diretto tra due Sodano. Agrigento si avvia verso una campagna elettorale che promette tensioni, incastri e scelte tutt’altro che scontate.

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