AgrigentoOggi
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » Editoriali » L’acqua e il volto della responsabilità

L’acqua e il volto della responsabilità

13 Febbraio 2026
in Editoriali, top2
Share on FacebookShare on Twitter

C’è un elemento che merita una riflessione più ampia, oltre il singolo turno rinviato o l’orario spostato. Sempre più spesso, ad Agrigento, i cittadini non si rivolgono genericamente ad AICA come ente gestore del servizio idrico. Si rivolgono direttamente alla presidente del CdA, Danila Nobile.

È un fatto che colpisce. E dice molto. In una crisi strutturale come quella dell’acqua – che non nasce oggi e che non si esaurisce in un calendario di turnazione – il cittadino tende a cercare un volto, un nome, un riferimento. Non un acronimo. Non un comunicato impersonale. Ma una persona. La presidente è diventata, nel bene e nel male, il centro simbolico della gestione idrica. Ogni rinvio, ogni turno saltato, ogni silenzio informativo finisce per avere un destinatario diretto. Non l’azienda astratta, ma la sua rappresentante.

È l’effetto di una sovraesposizione mediatica?
È la conseguenza di una leadership percepita come operativa?
Oppure è il bisogno collettivo di individuare un interlocutore chiaro in una vicenda che da anni segna la città?

Forse tutte queste cose insieme. In una terra dove la gestione dell’acqua è tema storico, ciclico, quasi identitario nel suo lato più problematico, la personalizzazione del confronto è un segnale politico e sociale potente. Quando un servizio essenziale vacilla, la comunità non dialoga più con la struttura: dialoga con il volto pubblico di quella struttura.

Ma è qui che si apre una questione delicata. La responsabilità di un sistema complesso resta aziendale, tecnica, amministrativa. Non può essere ridotta a una sola persona. Eppure, nella percezione collettiva, oggi il volto della gestione è uno solo.

Questo comporta un doppio rischio:
da un lato l’iper-personalizzazione delle colpe;
dall’altro l’aspettativa che una singola figura possa risolvere problemi stratificati in decenni. Intanto, la città aspetta. In ogni quartiere si capirà se l’acqua arriverà davvero. Ma la questione è più ampia dell’orario di un’erogazione.

Perché sull’acqua non si misura soltanto l’efficienza tecnica.
Si misura la credibilità delle istituzioni.
Si misura la qualità della comunicazione pubblica.
Si misura, soprattutto, la fiducia. E la fiducia, quando si incrina, è più difficile da ripristinare di una condotta.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Assunzioni a bordo della MSC, selezioni ad Agrigento e Palermo

Next Post

Furto negli uffici comunali di Favara: vetrate e porte rotte e soldi rubati

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025