Non c’è pace per gli agricoltori e produttori della zona del riberese nemmeno quando la stagione invernale fa registrare numerose piogge che avrebbero potuto risolvere i problemi atavici delle irrigazioni. Questa volta ci troviamo dinanzi ad un ennesimo paradosso siciliano che chiama in causa diverse istituzioni a cominciare dall’assessorato regionale all’Agricoltura per proseguire con il Genio Civile. Mentre i fiumi sono in piena, alcuni hanno esondato, il lago Gorgo risulta vuoto. Una vera e propria beffa, che conferma una gestione tutta da rivedere.
“Mentre le aziende agricole subiscono per 2 anni la crisi idrica con alcuni agrumeti distrutti del tutto – dice il presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera, Salvatore Daino – adesso, torna a piovere e le infrastrutture rimangono vuote. Il lago Gorgo, in prossimità della statale 115, tra il territorio di Montallegro, Cattolica Eraclea e Ribera assiste ad un paradosso: da un parte la piena della ferocia del fiume Platani, con danni incalcolabili, dall’altra, ad appena 500 metri di distanza, il lago Gorgo che è vuoto”.
“Tutte le istituzioni preposte – continua il presidente Daino – devono assumersi le proprie responsabilità, devono spiegarci come sia possibile questo vergognoso paradosso. Evidentemente chi è nella stanza dei bottoni non è all’altezza dei compiti che deve svolgere, non ha la minima idea di cosa significhi programmazione. Tutto ciò è vergognoso, queste sono delle ingiustizie che non possiamo più digerire”.
Bisogna tenere presente che il lago Gorgo è solo esclusivamente ad uso agricolo e non promiscuo. Può irrigare oltre 700 ettari di terreno dalla piana Virzì fino a tutto il territorio di Cattolica Eraclea, oltre una parte consistente del territorio Riberese dalla contrada Cucì cucì a tutta la zona compreso San Pietro Sup. Il presidente Daino è un fiume in piena perché accusa le istituzioni per “il fatto che l’alveo del fiume non viene pulito, non vi è una programmazione da parte degli enti preposti che risultano assenti, latitanti ossia il Dipartimento regionale dell’assessorato Territorio e Ambiente così come il Genio Civile”.
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