I Luoghi dei Branciforti convegno storico con gli Abatellis Branciforti e le scuole di San Giovanni Gemini e Cammarata
“I Luoghi dei Branciforti – Cammarata e San Giovanni Gemini. L’Arazzo d’oro di Palazzo dei Normanni” è stato il convegno, che si è svolto al Teatro Giuseppe Lena di Cammarata, di grande valore culturale e storico soprattutto per il pubblico attentissimo degli oltre 340 alunne e alunni delle scuole secondarie di primo grado del plesso Martorana di San Giovanni Gemini e del plesso Dante Alighieri di Cammarata dell’Istituto comprensivo Giovanni Philippone/Giovanni XXIII accompagnati dai loro docenti. Organizzato dalla presidente del Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini Irene Catarella, studiosa di storia locale, in collaborazione con i membri del gruppo, che si sono vestiti come lei in abito storico per l’occasione, e soprattutto con gli insostituibili vicepresidente Simona Infantino e probus vir Salvo Infantino, ideato da Piera Maria Carbone, che ha sfilato con gli Abatellis Branciforti a Roma per il Corteo dell’Epifania a San Pietro, il convegno è stato moderato da Franca Orfeo e ha avuto il patrocinio dell’Ars (Assemblea Regionale Siciliana), del Comune di Cammarata e del Comune di San Giovanni Gemini.
“Far conoscere a tutti, soprattutto ai nostri giovani, la nostra storia, quella dei casati degli Abatellis e dei Branciforti che hanno governato il nostro territorio per più di due secoli, permettendo a Cammarata di diventare Contea e di essere potente e fondando San Giovanni Gemini e rendendolo affermato Ducato, è il fine del Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini che mi onoro di avere fondato e di rappresentare legalmente”, ha affermato la presidente Irene Catarella. Sono intervenuti all’evento per porgere il loro saluto e il loro plauso, il sindaco di Cammarata Giuseppe Mangiapane, il sindaco di San Giovanni Gemini Dino Zimbardo e, telefonicamente, il deputato Michele Catanzaro in rappresentanza dell’Ars, invitato dalla Carbone per l’occasione. I quattro momenti musicali sono stati curati impeccabilmente dalle orchestre dell’Istituto comprensivo: l’orchestra “Rosario Livatino” del plesso Dante Alighieri di Cammarata e l’orchestra ”Amadeus” del plesso Martorana di San Giovanni Gemini, che hanno incantato tutti eseguendo dei pezzi medievali, rinascimentali, barocchi, ma anche moderni, coordinati dai loro instancabili docenti di strumento musicale.
La dirigente scolastica dell’IC di San Giovanni Gemini e Cammarata Angela Fasino è intervenuta personalmente, dimostrando il desiderio di spronare i propri alunni alla conoscenza della storia locale. Relatori del convegno Piera Maria Carbone, esperta dei Branciforti, la presidente Irene Catarella, già interlocutore referente della Pontifica Accademia di Teologia Path e cultore all’Università Cattolica di Milano, e Don Vincenzo Lombino, fine storico e docente della Facoltà Teologica di Sicilia. Presente anche l’artista Benedetto Norcia con le opere “Alchimie Barocche”. Piera Maria Carbone ha delineato con grande dovizia le linee generali della famiglia Branciforti, analizzando l’Arazzo d’oro con i simboli del casato che si trova a Palazzo dei Normanni, su cui ha scritto un libro che ha voluto donare alle biblioteche dei due paesi tramite i sindaci. La presidente degli Abatellis Branciforti Irene Catarella ha intessuto un entusiasmante “dialogo storico” con gli alunni per ricordare loro i valori del coraggio e del “sapere volare in alto” caratteristici dei Branciforti il cui stemma è un leone, e degli Abatellis il cui stemma è un grifone, per invitarli a farli proprio, a coltivarli come valori intrinsechi alla loro più antica e illustre identità storica.
Per coinvolgere maggiormente la scolaresca, la presidente Irene Catarella, che ha consegnato delle targhe ricordo a tutti gli intervenuti, ha scritto delle presentazioni di quattro importanti figure dei casati, Margherita Abatellis Branciforti, Agata Lanza Gioeni Branciforti, Blasco Branciforti ed Ercole Branciforti, e le ha fatte leggere e interpretare agli alunni dell’Istituto Comprensivo: le bravissime Elena Narcisi ed Emma Reina, già principessine del Gruppo Storico, e i bravissimi Giorgio Marchese e Paolo Matraxia. Vincenzo Romano, Emily Carta, Francesca Reina, Adriana Bongiovanni, Vita Scrudato hanno interpretato i due casati sul palco insieme alla presidente Catarella e agli eccezionali ragazzi dell’Arca Onlus Roberta Lupo, che ha consegnato i fiori finali, Giuseppe Coniglio e Pasqualino Giambrone. Commovente il momento in cui la presidente Irene Catarella ha ricordato la sua prima Vicepresidente degli Abatellis Branciforti Maria Concetta Pinella, madre della principessina Elena, ribadendo che è sempre presente seppure ormai da anni volata in cielo.
Don Vincenzo Lombino, docente della Facoltà teologica di Sicilia, ha evidenziando la figura di Ercole, quasi un novello re Artù, e gli ideali di cavalierato che lo hanno caratterizzato, come il coraggio, l’onore e l’amor cortese, facendo riferimento anche al Don Chisciotte di Cervantes. Presenti anche i rappresentanti delle Amministrazioni di Cammarata e di San Giovanni Gemini, il comandante dei Vigili Urbani Massimo Lombino, l’arciprete di San Giovanni Gemini Don Gianluca Arcuri e un rappresentante delle autorità militari. La maggior parte dei meravigliosi vestiti d’epoca indossati per l’occasione dal Gruppo Storico di Cammarata e San Giovanni Gemini sono stati realizzati dalla costumista Marisa Zimbardo.
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