Un banco di scuola può custodire una storia. A volte anche una ferita. È da questa consapevolezza che nasce “Ogni banco ha la sua storia. Memorie del Regio Liceo-Ginnasio di Agrigento”, il percorso storico-documentale che verrà presentato martedì 27 gennaio 2026, a partire dalle ore 9, presso la Prefettura di Agrigento, nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.
L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso istituzionale avviato lo scorso 4 novembre, che accompagna il territorio verso le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, e si collega al progetto didattico dell’Archivio di Stato di Agrigento dal titolo “Sui loro passi, il nostro cammino verso gli 80 anni della Repubblica”. Obiettivo: ricostruire il contesto storico e sociale che portò all’introduzione delle Leggi razziali del 1938 e alla loro applicazione nei contesti scolastici.
Il percorso di riflessione prende le mosse da una documentazione di grande valore civile e storico: gli Atti della Questura di Agrigento – Indice 24, con i fascicoli relativi ai cittadini di origine ebraica tra il 1938 e il 1960. Carte che raccontano la “scuola negata”, i diritti cancellati, le vite spezzate anche tra i banchi.
Al centro dell’iniziativa, una testimonianza simbolica e potente: quella di Andrea Camilleri, studente del Regio Ginnasio di Agrigento nel 1938, che nelle pagine di “Certi momenti” ricorda l’espulsione di un compagno di scuola colpito dai provvedimenti razziali. Una scelta che dialoga direttamente con il tema indicato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per il Giorno della Memoria 2026, rafforzando il legame tra memoria individuale e responsabilità collettiva.
Dopo la presentazione in Prefettura, il percorso proseguirà con una visita guidata all’archivio storico del Liceo Classico e Musicale Empedocle di Agrigento. Qui, grazie al coinvolgimento diretto degli studenti, prenderanno voce documenti e testimonianze che raccontano discriminazioni, esclusioni, la Shoah e la negazione del diritto allo studio.
Un cammino di conoscenza e consapevolezza che affida alle nuove generazioni il compito più delicato: tenere vivo il ricordo di uno dei periodi più bui della storia nazionale ed europea, trasformando la memoria in coscienza civile. Perché ogni banco, davvero, ha la sua storia.
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