Le ultime normative volte a contrastare la disinformazione in rete
Ogni giorno in rete vengono pubblicati milioni di contenuti che hanno spesso anche lo scopo di orientare gli utenti nelle loro scelte o fornire loro informazioni. Non tutti gli influencer e i content creator hanno, però, le competenze necessarie per padroneggiare gli argomenti trattati.
È per limitare la diffusione di informazioni scorrette che in Cina qualche mese fa è stata introdotta una normativa che obbliga gli influencer che parlano di salute, finanza, educazione, ed altri argomenti “sensibili”, a dimostrare di avere le capacità per farlo. Come? Con una laurea o un titolo abilitante che consenta effettivamente loro di potersi esprimere con cognizione di causa. In Oriente, dunque, è più alta l’attenzione sui rischi che derivano dall’acquisizione di notizie false.
In effetti anche l’Europa si è espressa in merito a pericoli affini, e in particolare sul fenomeno dei kidinfluencer, invogliando i singoli Stati a promuovere iniziative di formazione per i giovani influencer.
In Italia, con la delibera n.197/25/CONS, l’AGCOM ha introdotto un registro che racchiude l’elenco degli influencer rilevanti. Sono obbligati ad iscriversi ad esso coloro che hanno superato un numero preciso di follower e visualizzazioni.
Gli iscritti sono tenuti anche a rispettare le normative su trasparenza, pubblicità, tutela dei minori e correttezza nelle comunicazioni. Questo rigore normativo sta ridefinendo gli standard di molti settori digitali, dal mondo dei consulenti finanziari fino a quello dell’intrattenimento e del gaming online, dove la distinzione tra informazione corretta e contenuti ingannevoli è fondamentale per la sicurezza degli utenti.
La strada da percorrere rimane ancora lunga, ma va detto che oggi proprio la rete ci fornisce anche gli strumenti per validare o smentire quanto proposto.
Ciò vale soprattutto per i contenuti che ci invogliano all’acquisto: oggi possiamo reperire online le caratteristiche degli articoli che ci interessano, confrontando feedback e specifiche tecniche
Un valore rilevante assumono in questo contesto gli approfondimenti degli esperti, che testano il servizio e forniscono un resoconto dettagliato. Lo stesso approccio critico è diventato essenziale anche per chi naviga tra i servizi di svago: consultando le recensioni dei casino online, ad esempio, è possibile imparare a riconoscere i portali dotati di regolare licenza, distinguendo tra siti affidabili e piattaforme prive dei necessari requisiti di sicurezza.
Va da sé che con il recente avvento dell’IA diventa ancora più importante servirsi di tutti gli strumenti necessari a distinguere contenuti di valore. Dunque, il primo passo per non commettere errori è non avere fretta, prendendosi il tempo che serve per valutare sia le informazioni riferite sia l’attendibilità di chi se ne fa portavoce.
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