Danni del mare e sciacallaggio: al Blueout come a La Perla, rubato il materiale recuperato dopo la mareggiata
Non solo i danni provocati dal mare, ma anche la beffa che segue l’emergenza. Dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a La Perla, un episodio analogo si è verificato anche al Blueout, sul lungomare di San Leone, colpito duramente dalla mareggiata legata al ciclone Harry.
Il 20 gennaio, durante le ore più intense della tempesta, il mare ha distrutto parte della passerella e delle scale di accesso del chiosco, trascinando tavole e materiali sulla battigia e nelle aree circostanti. Il titolare si è attivato personalmente, intervenendo anche in condizioni difficili e potenzialmente rischiose, per recuperare i manufatti diveltie sistemarli dietro la struttura.
«Sono intervenuto innanzitutto per motivi di sicurezza – spiega il titolare –. Su molte tavole c’erano ancora viti e parti sporgenti, con un rischio concreto per l’incolumità pubblica. Per questo le ho rimosse dalla spiaggia e accatastate dietro il chiosco, per evitare incidenti e, allo stesso tempo, per recuperare quanto possibile in vista di un eventuale ripristino, cercando di limitare i danni economici».
La mattina successiva, però, la scoperta amara. Il 21 gennaio, il legname recuperato è sparito: tavole appartenenti alla passerella e alle due scale di accesso sono state portate via da ignoti. Non semplice “legna del mare”, ma pezzi provenienti direttamente dalla struttura del chiosco, raccolti e messi in sicurezza poche ore prima.
Un episodio che richiama da vicino quanto accaduto a La Perla, dove dopo i danni del maltempo si è registrato un furto ai danni dell’attività. Due vicende diverse ma unite dallo stesso filo: colpire attività già provate dalla calamità, approfittando delle ore successive all’emergenza.
Un comportamento che i gestori definiscono senza esitazioni sciacallaggio, e che riaccende l’attenzione sulla necessità di presidiare e tutelare il litorale non solo durante l’emergenza meteo, ma anche nelle fasi immediatamente successive, quando il territorio resta più esposto e vulnerabile.
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