Cancellati i debiti a un lavoratore sovraindebitato: prima decisione del Tribunale di Agrigento
Per la prima volta il Tribunale di Agrigento ha disposto l’esdebitazione totale di un lavoratore sovraindebitato, dichiarando inesigibili debiti per 122 mila euro. Il provvedimento è stato emesso il 12 gennaio 2026 dalla giudice Silvia Capitano, segnando un passaggio di rilievo nella giurisprudenza locale.
La decisione riguarda un lavoratore che si era indebitato senza colpa e che, a causa di un reddito da lavoro part-time, non era più in grado di far fronte alle richieste dei creditori. Determinante il lavoro istruttorio svolto dal gestore della crisi Avv. Valeria Ciancimino, nominata dall’Organismo di Composizione della Crisi I Diritti del debitore, e l’apporto del difensore Avv. Vincenza Vella.
Dalla relazione depositata è emerso che il reddito del debitore veniva integralmente assorbito dalle spese essenziali del nucleo familiare, senza margini per soddisfare i creditori. Il Tribunale ha così riconosciuto il diritto a una vita dignitosa, mettendo al riparo il reddito destinato ai bisogni primari e consentendo al lavoratore di ripartire senza il peso di debiti insostenibili.
Si tratta del primo provvedimento adottato ad Agrigento dopo la modifica dell’articolo 283 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, introdotta dal D.Lgs. 137 del 13 settembre 2024, che ha ampliato l’accesso all’esdebitazione: non più solo ai debitori totalmente incapienti, ma anche a lavoratori o soggetti con redditi non aggredibili perché destinati al fabbisogno familiare.
«La procedura di esdebitazione del consumatore sovraindebitato è straordinaria e può essere concessa una sola volta – spiega Stella Vella, referente dell’Organismo –. Richiede un’istruttoria rigorosa sulle cause dell’indebitamento e sull’assenza di colpa, ma ha una forte utilità sociale e umanitaria, perché consente a chi non può pagare debiti insostenibili di tornare a essere parte attiva della società».
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