L’Azienda Idrica Comuni Agrigentini esprime la propria piena e convinta solidarietà ai sindaco di Aragona e presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, e al sindaco di Calamonaci Pino Spinelli, a seguito dei gravi atti intimidatori. “Si tratta di un episodio gravissimo quello compiuto nei confronti dell’impresa agricola riconducibile a Pendolino, con l’incendio doloso di un mezzo aziendale, che non colpisce soltanto una persona o un’attività economica, ma l’intera comunità, le istituzioni democratiche e il principio stesso di legalità – si legge nella nota di Aica -. Ogni forma di violenza, intimidazione o danneggiamento rappresenta un attacco diretto allo Stato e a chi, ogni giorno, opera con responsabilità al servizio del territorio”.
Aica condivide e fa proprie le parole di condanna espresse dalla comunità ecclesiale di Aragona, che ha giustamente richiamato la necessità di respingere con forza ogni mentalità mafiosa, incompatibile con i valori civili, sociali e istituzionali che devono guidare la vita pubblica. In un momento storico in cui i sindaci e gli amministratori locali sono chiamati a scelte difficili, spesso impopolari ma necessarie per il bene collettivo, non è accettabile che il confronto venga sostituito dalla minaccia o dalla violenza. Aica ribadisce la propria vicinanza personale e istituzionale al sindaco Pendolino, alla sua famiglia e all’impresa colpita, “confidando nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili”.
E l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini esprime ferma e totale solidarietà anche al sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli. “Le minacce rivolte a un amministratore pubblico rappresentano un attacco non solo alla persona, ma alle istituzioni democratiche, alla libertà di amministrare e al principio di legalità che deve guidare l’azione di chi opera quotidianamente al servizio delle comunità locali – si legge nella nota-. Aica, quale ente pubblico che riunisce e rappresenta i Comuni soci della provincia di Agrigento, condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza, intimidazione o pressione nei confronti dei sindaci e degli amministratori locali, spesso chiamati a compiere scelte complesse e responsabili nell’interesse esclusivo dei cittadini”.
“In un territorio che ha bisogno di coesione istituzionale, collaborazione e rispetto delle regole, episodi di questo tipo risultano ancora più gravi e inaccettabili. È fondamentale che le istituzioni facciano fronte comune e che venga riaffermato, con chiarezza, che nessuna minaccia potrà mai condizionare l’azione amministrativa. Aica rinnova la propria vicinanza al sindaco Spinelli, alla comunità di Calamonaci e confida nel rapido accertamento dei fatti da parte delle Forze dell’Ordine, sempre presenti e impegnate sul territorio, affinché i responsabili siano individuati e perseguiti secondo legge. La legalità, il dialogo e il rispetto delle istituzioni restano valori non negoziabili”, conclude la nota.
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