Arcidiocesi – Assemblea Pastorale Zonale a Porto Empedocle

Sono passati appena quattro o cinque lustri e sembrano anni luce, o addirittura, se possibile, forse ancora più, a valutare a caldo dal clima che ieri pomeriggio si respirava nell’ASSEMBLEA della Zona Pastorale di S. Gerlando, che si è tenuta a Porto Empedocle nella Chiesa della SS. Trinità di contrada Ciuccafa. Ma intanto precisiamo che quella di S. Gerlando è la prima delle cinque zone in cui è pastoralmente divisa la diocesi. Ed a seguire perciò, nei prossimi giorni sono in programma altre quattro assemblee, nelle Zone di S. Angelo, P. Gioacchino La Lomia, S. Giacinto Giordano Anzalone e S. Calogero; assemblee che sempre saranno presiedute dall’Arcivescovo-metropolita Card. don Franco Montenegro, per presentare il Piano Pastorale 2018-2019.

Una Zona, quella di S. Gerlando, che comprende quattro Vicariati a partire da quello del capoluogo, a cui si aggiungono quelli di Favara, Raffadali, Porto Empedocle; vicariati che inglobano anche le parrocchie dei Comuni vicini. Un totale di 67 parrocchie. E quindi ieri, (così come si prevede nei prossimi giorni nelle varie zone), un’assemblea abbastanza affollata e partecipata. Dicevamo del clima assai diverso dal passato. Positivamente diverso e migliore, nella linea della schiettezza e semplicità, che prima era francamente un po’ difficile da cogliere ed il cui solo auspicio manifestato, suscitava talvolta allarme e magari sospetti polemici.

Che con tutta la prudenza del caso, qualche volta affioravano anche sui mass media. Ieri invece grande serenità, semplicità, umiltà nell’ammettere anche ufficialmente lentezze e scollamenti. Tutto un clima insomma diverso e migliore che induce a lavorare con più serenità, anche in considerazione di quanto diverse nella nostra diocesi siano le esigenze e le caratteristiche anche tra paesi vicini, che pure distano pochi chilometri o addirittura sono uno accanto all’altro.

Liberandoci comunque, con i migliori accorgimenti, da schemi pastorali tradizionali che hanno fatto il loro tempo, bisogna incamminarsi verso una pastorale di rinnovamento, missionaria e di annuncio. Ed il clima che ci è sembrato respirare ieri fa bene sperare. Basta più con le disquisizioni inutili, anche terminologiche, se al posto della parola Piano, bisognava preferire la Programmazione, la Pianificazione o il Progetto pastorale. L’annuale Lettera Pastorale 2018-2019 porta il titolo “Tutti concordi verso la meta” e fa riferimento all’icona evangelica di Gesù e degli apostoli che “compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennesaret ed approdarono”, lasciandosi alle spalle le loro sicurezze, dovute tra l’altro all’approvazione delle folle che avevano assistito alla moltiplicazione dei pani.

Proiettarci perciò anche noi verso un oltre, affrontando incertezze e sfide. Perciò quest’anno Piano Pastorale di sosta e di rilancio, tutti rimotivandoci nei passaggi essenziali, e tutti assieme riprendere il cammino, in una nuova percezione del territorio e del modo come abitarlo, potenziando gli organismi di corresponsabilità ecclesiale. Tutto sempre, col coraggio di prendere atto, senza paure, della stanchezza, dei momenti di difficoltà, delle pause e degli stessi scollamenti.

Cose tutte da mettere umanamente in conto, lasciandosi guidare dallo Spirito, anche nel deserto. Un’assemblea, quella di ieri a Porto Empedocle, che si è conclusa con la prospettiva di potere tenere la prossima Assemblea Pastorale non zonale ma Diocesana il prossimo 8 maggio, finalmente ad Agrigento nella Cattedrale, data la prevista conclusione dei lavori di consolidamento e restauro.

Diego Acquisto