Finalmente qualcosa si muove. Con l’avvicinarsi delle amministrative, anche ad Agrigento torna ad alzarsi il tono del confronto pubblico e dalle periferie del dibattito politico si passa ai luoghi simbolo del degrado urbano. Tra questi c’è il parcheggio pluripiano di Piazzale Rosselli, finito al centro dell’intervento di Domenico Zambuto, responsabile cittadino per lo Sport dell’Udc e candidato alle prossime elezioni comunali.
Dal piazzale, Zambuto lancia quello che definisce un appello rivolto a istituzioni e cittadini: “Recuperare questo spazio”, trasformandolo da contenitore abbandonato a risorsa concreta per la città. Il giudizio sullo stato attuale dell’area è netto. Attorno a lui, dice, si vede uno scenario di degrado “a livelli veramente mostruosi”, in un luogo che invece potrebbe diventare un’infrastruttura strategica per il centro urbano.
Secondo Zambuto, il parcheggio potrebbe offrire una risposta a più emergenze insieme: la sosta selvaggia, la carenza di posti auto, il traffico e perfino la gestione degli autobus di linea. L’idea è quella di fare del pluripiano un punto di riferimento non solo per chi arriva in città dalla provincia, ma anche per i mezzi pubblici extraurbani, sfruttando la posizione dell’area e la vicinanza con le principali arterie di collegamento. Un sistema, sostiene, che consentirebbe ai passeggeri di raggiungere subito il centro e ai pullman di entrare e uscire senza gravare ulteriormente sulla viabilità cittadina.
Nel mirino finisce anche l’attuale situazione alle spalle di Piazzale Rosselli, dove oggi insistono fermate di autobus che, secondo Zambuto, vengono utilizzate “senza regolamentazione”. Da qui la richiesta di una nuova visione urbanistica e amministrativa: “Non possiamo permetterci in una città come Agrigento di avere spazi che non sono regolamentati”, afferma, invocando un cambio di prospettiva e una rottura con quello che definisce il “vecchiume” che ha prodotto i risultati odierni.
Ma il ragionamento va oltre il solo parcheggio. Per Zambuto, il recupero di quest’area e di altri spazi oggi inutilizzati potrebbe tradursi in una duplice opportunità: da un lato migliorare la vivibilità urbana, dall’altro creare introiti per il Comune, risorse da reinvestire in servizi, parchi gioco, eventi e iniziative a favore della collettività. Una visione che lega decoro, mobilità e sviluppo economico, partendo però da una constatazione severa: il sito, allo stato attuale, appare abbandonato a frequentazioni improprie, con tracce di bivacchi, consumo di alcolici e perfino carcasse di automobili.
Inevitabile, a questo punto, un passaggio anche sull’amministrazione uscente. Zambuto evita i toni della polemica frontale, ma il giudizio politico resta pesante. “Non mi piace puntare il dito su chi ha cercato di fare qualcosa per la città”, premette, salvo poi aggiungere che l’esperienza appena conclusa “non è riuscita nemmeno a centrare un minimo degli obiettivi prefissati”. Per il candidato Udc, si sarebbe potuto fare molto di più, soprattutto attraverso una gestione meno chiusa e più aperta al confronto.
Il vero limite, secondo la sua lettura, sarebbe stato proprio questo: l’incapacità di condividere obiettivi comuni e di costruire una collaborazione larga, anche tra forze politiche diverse. “Penso che questa amministrazione, che si è chiusa all’interno della propria idea, abbia mancato completamente gli obiettivi prefissati pur avendo una buona volontà”, osserva. E conclude con un appello che sa già di messaggio elettorale: “Lavoriamo insieme, non importa la maglia che indossiamo, purché facciamo il bene della città”.
Nel pieno del fermento pre-elettorale, il caso del parcheggio pluripiano diventa così uno dei primi temi concreti su cui misurare proposte, visioni e credibilità dei candidati. Perché ad Agrigento, più che gli slogan, a pesare saranno soprattutto i luoghi reali della città e la capacità, finalmente, di restituirli ai cittadini.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp