Vittorio Messina (Confesercenti): i dati di Banca d’Italia debbono scuotere la politica

“L’aggiornamento congiunturale presentato oggi a Palermo dalla Banca d’Italia ci consegna un quadro ancora negativo anche con riferimento a quei settori che avevano fatto intravedere segnali di speranza”.Così il presidente di Confesercenti Sicilia commenta i dati diffusi oggi nel capoluogo dell’isola.

“La riduzione dei flussi turistici, ad eccezione della città di palermo – aggiunge Messina – conferma quanto in questo settore incida l’immagine che si riesce a trasmettere di un territorio e la valenza della cifra culturale che si accredita a quei luoghi. I segnali di indebolimento del tessuto economico siciliano che si registrano nel primo semestre del 2019 aggrava lo stato di crisi della regione anche rispetto al resto del Paese dove esiste una situazione di stagnazione.Mentre prosegue la flessione delle attività nell’edilizia e si evidenzia il calo delle esportazioni e anche l’occupazione diminuisce rispetto allo stesso periodo del 2018, a fronte di un incremento in Italia,. anche se il tasso di disoccupazione è diminuzione, rimanendo tuttavia doppio rispetto a quello medio nazionale.”.

“Davanti a questi dati – continua Vittorio Messina – è opportuno che la politica si scuota e intervenga con grande tempestività per arginare una deriva che non offre nessuna garanzia per chi volesse ancora portare avanti delle intraprese economiche nell’Isola. E’ arrivato il momento che governo regionale, forze sociali e associazioni mettano a punto una ipotesi di sviluppo da mettere a confronto con il governo nazionale per sostenere l’imprenditoria locale e le tante famiglie che vedono partire i giovani da una terra che non ha più nulla da offrire”.