Vittorio Messina: “cala il reddito pro-capite, già basso, delle famiglie siciliane”

“Ad un anno dallo scoppio della crisi pandemica, alle famiglie siciliane, nonostante i numerosi ristori, sono venuti a mancare 300 euro che in considerazione del reddito pro capite sono una cifra non tanto irrisoria come potrebbe sembrare a prima vista. E le prospettive di recupero sono lente e condizionate dagli esiti della campagna vaccinale, attualmente in ritardo sugli obiettivi fissati. Per questo, con molte probabilità, a fine 2021, il reddito medio delle famiglie sarà ancora inferiore ai livelli pre-crisi”. Con queste parole il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina commenta uno studio fatto dall’Associazione a livello nazionale. “Il mancato recupero dei redditi nel corso del 2021 sarà fortemente asimmetrico anche a livello settoriale – aggiunge Vittorio Messina – perché prevalentemente concentrato in due soli comparti: quelli del Commercio, ristorazione e pubblici esercizi e quello delle Attività artistiche e di intrattenimento, oltre, ovviamente, al turismo che sta pagando il prezzo più alto di questa crisi. Per questo, chiediamo con forza al governo di accelerare sui sostegni promessi e sollecitiamo il governo regionale a compiere il massimo sforzo per dare un adeguato sostegno alle imprese che non sono in condizione di potere subire  ulteriori ritardi rispetto alle misure integrative. Oggi – conclude Vittorio Messina – è fondamentale che l’azione di governo si impegni nell’organizzazione di una campagna vaccinale a tappeto che permetta alle attività economiche di normalizzarsi, considerando che finora ha ricevuto almeno una dose di vaccino solo il 6,6% della popolazione italiana”.