Violò il Daspo, condanna definitiva per Gioacchino Sferlazza

Condannato definitivamente, ad otto mesi di carcere, l’ex Presidente dell’Akragas Gioacchino Sferlazza con l’accusa, lo ricordiamo, di violazione del Divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

Sferrazza,  dopo una vittoria della sua squadra per cinque a zero contro lo Sporting Arenella dedicò la vittoria “all’amico fraterno Nicola Ribisi” da poco arrestato per associazione mafiosa e poi condannato a 5 anni e 4 mesi in tutti i gradi di giudizio. Una presa di posizione che gli costò il Daspo.

Nel 2010, venne altresì denunciato dai poliziotti in servizio allo stadio di Castelvetrano perché notato e filmato con le telecamere nei pressi dell’impianto poco dopo la partita Folgore-Akragas quanto, invece, non avrebbe potuto sostare in quel tratto secondo disposizioni della Questura.

I difensori, gli avvocati Daniela Posante e Giovanni Aricò, avevano impugnato la condanna sostenendo che Sferrazza era stato notato all’esterno dello stadio “in un luogo che non rientrava fra quelli vietati”. In seguito a questi fatti, comunque, il questore di allora Girolamo Di Fazio gli aggravò il Daspo con la previsione dell’obbligo di firma in Questura durante le partite dell’Akragas da adempiere quattro volte per ogni gara in cui la formazione biancazzurra era in campo.

Adesso Sferrazza, non ha potuto beneficiare della sospensione condizionale della pena avendo alle spalle un altro precedente penale. Potrà solo chiedere al tribunale di sorveglianza una misura alternativa al carcere come l’affidamento in prova ai servizi sociali e la detenzione domiciliare.