Anas ha avviato le operazioni di demolizione del viadotto Maddalusa – sito lungo la Statale 640, fra i territori di Agrigento e Porto Empedocle – segnando così un passaggio fondamentale nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dell’infrastruttura. L’impresa incaricata, dotata di specifici e avanzati mezzi demolitori, ha iniziato le attività di demolizione secondo quanto previsto dal piano operativo.
Le lavorazioni procedono regolarmente e risultano pienamente in linea con il cronoprogramma stabilito: non sono riscontate criticità nelle prime fasi dell’intervento. La demolizione del viadotto è stata pianificata in modo da garantire la massima sicurezza degli operatori. L’intervento complessivo prevede la completa sostituzione dell’attuale impalcato con una nuova struttura in acciaio, progettata per migliorare le prestazioni statiche e la durabilità dell’opera, oltre a garantire standard più elevati in termini di sicurezza e funzionalità.
La demolizione rappresenta quindi il primo passo concreto verso la realizzazione del nuovo viadotto, un’opera strategica per la viabilità locale e per il collegamento dell’area. Nei prossimi giorni le attività proseguiranno con le ulteriori fasi di smantellamento, successivamente verranno avviate le operazioni di ricostruzione del Maddalusa.
Nel settembre del 2018 Mareamico ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento e al Prefetto di Agrigento, sulla situazione di pericolo in cui si versava il viadotto Maddalusa, sulla Statale 640 tra Porto Empedocle ed Agrigento. “Inizialmente l’Anas ha contestato la pericolosità, salvo poi chiuderlo al traffico, come chiedevamo noi. In questi ultimi anni hanno tentato in tutti i modi di salvarlo, spendendo tantissimi soldi, ma questa mattina hanno – finalmente – deciso di abbatterlo”.
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