Via Atenea non è un piccolo Bronx: lo Stato deve ripristinare le condizioni a tutela degli onesti

Accade in tutta Italia. E anche ad Agrigento. I centri storici, culle di storia cultura e bellezza, diventano luoghi dove la sicurezza dei cittadini scarseggia, dove la paura si insinua tra i residenti e gli esercenti e la malavita organizzata prende piede e tenta di dettare legge.
Territori, nei quali all’ordine e la bellezza delle vie centrali, si oppongono labirinti laterali in cui il buio e il degrado favoriscono le azioni criminali. Stranieri senza lavoro e spesso clandestini, occupano abusivamente locali fatiscenti e abbandonati e, per sopravvivere, diventano ostaggio di bande criminali che li sfruttano come manovalanza spicciola e a basso costo per compiere atti delinquenziali.
Gang che crescono e si infoltiscono, si sfidano in gruppuscoli e tentano di dominare il territorio identificato come fonte di sostentamento. Spargono terrore e pericoli sui quei cittadini che, inermi, diventano le vittime di un sistema ove il degrado regna sovrano.
I residenti e gli esercenti chiedono più sicurezza, consapevoli che le forze dell’ordine si spendono al massimo delle loro possibilità e che troppo spesso una normativa ingiusta con i giusti, permette ai delinquenti di tornare immediatamente impuniti a centrare nuovi bersagli.
Quanto accaduto ieri al farmacista di via Atenea è solo la punta di un iceberg sommerso che nei mesi scorsi ha visto risse a colpi di bottiglie, minacce ai passanti, furti e scippi, in questo momento limitati dal lockdown, ma che ha fatto aguzzare l’ingegno ai malviventi che non potendo rapinare, spacciare, minacciare i passanti, si rivolgono alle uniche possibilità che permettono di fare razzie, perché spesso aperte di notte e che sono abilitate a vendere medicine che, usate in maniera deviata, diventano ghiotte per gli spacciatori.
Una situazione difficile, che rischia di diventare drammatica, per la quale necessitano più uomini nelle forze dell’ordine, ma che siano tutelati. Troppo spesso questi ultimi diventano bersaglio di accuse per avere svolto il proprio dovere: occorre ripristinare il diritto di ciò che è giusto, prescindendo dalle posizioni politiche che sostengono ora una opinione, ora l’altra.
C’è un diritto che nessuna interpretazione della giustizia può violare : la sicurezza dei cittadini onesti.
Margherita Trupiano

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