“La violenza mafiosa 27 anni fa uccideva Stefano Pompeo. La voglia di giustizia della famiglia non si è mai spenta ma, purtroppo, nulla è riuscito a dissolvere del tutto la nebbia vile che nasconde i colpevoli. Sangue innocente versato ieri come oggi”. Lo scrive il sindaco di Favara Antonio Palumbo giorno del ventisettesimo anniversario dell’agguato mafioso in cui perse la vita il piccolo favarese Stefano Pompeo.
“Cambiano le circostanze, non la tragedia di giovani vite strappate al loro futuro. Tante, troppe, ferite nel cuore della nostra comunità che si dimostra però sempre più forte e unita. Verrà il tempo in cui forse tutto questo sarà un lontano ricordo. In cui non dovremo piangere i nostri figli, qui o altrove”, conclude il primo cittadino.
Il ragazzino, che non aveva ancora compiuto 12 anni, era in auto insieme a un amico del padre, reale bersaglio dei killer, e fu colpito a morte per errore dai colpi di arma da fuoco esplosi dal commando.
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