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Home » Valle dei Templi » Uva Italia, il primo grappolo raccolto nella Valle dei Templi: la benedizione apre la nuova campagna

Uva Italia, il primo grappolo raccolto nella Valle dei Templi: la benedizione apre la nuova campagna

8 Agosto 2026
in Valle dei Templi, top3
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Il primo grappolo nella Valle dei Templi: parte la raccolta dell’Uva Italia di Canicattì IGP

Dalla gemma al grappolo, mesi di lavoro nei vigneti prima del gesto più atteso: il taglio dell’uva. È partita simbolicamente dalla Valle dei Templi di Agrigento la nuova campagna di raccolta dell’Uva da Tavola di Canicattì IGP, una delle produzioni agricole che maggiormente identificano il territorio agrigentino.

Il primo grappolo è stato raccolto ieri, venerdì 7 agosto, nel pergolato di Casa Diodoros, all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Un momento simbolico, accompagnato dalla benedizione di don Lillo Argento, in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Agrigento, che ha segnato l’avvio della raccolta.

A raccontare ciò che si nasconde dietro il semplice gesto di staccare un grappolo dalla pianta è Marcelo Lo Sardo, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione dell’Uva da Tavola di Canicattì IGP.

«Prima del distacco del grappolo ci sono mesi di sacrifici e di lavoro – spiega Lo Sardo –. Si parte dalla fase di riposo della pianta, poi arrivano la gemma, il germogliamento e la formazione dei grappoli. Questi crescono e vengono selezionati, scegliendo quelli migliori. Finalmente arriva il momento più atteso, quello della raccolta. Oggi stacchiamo simbolicamente il primo grappolo».

Ma il lavoro non termina nel vigneto. Dopo la raccolta comincia il percorso che porterà l’Uva Italia sulle tavole dei consumatori.

«I grappoli destinati al marchio IGP vengono raccolti, confezionati e avviati verso i mercati – continua il presidente del Consorzio – con la speranza e soprattutto l’obiettivo di consegnare al consumatore un prodotto di qualità. Per noi qualità significa un’uva dolce, saporita, capace di essere riconosciuta e apprezzata. Il giudizio del consumatore è fondamentale».

L’Uva Italia incontra i visitatori della Valle

Prima della cerimonia del taglio del grappolo, l’eccellenza agrigentina era stata portata direttamente tra i visitatori della Valle dei Templi.

Nella mattinata di venerdì, lungo la Via Sacra e nei pressi del Tempio di Giunone, sono stati distribuiti assaggi di Uva Italia ai turisti. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione tra il Consorzio e il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, voluta dal direttore Roberto Sciarratta.

L’obiettivo è legare ancora di più il prodotto al luogo dal quale proviene, facendo conoscere l’Uva da Tavola di Canicattì IGP non soltanto attraverso il marchio, ma attraverso il paesaggio, la storia e la terra che ne rappresentano le radici.

«Per noi è fondamentale arrivare al consumatore facendo comprendere che dietro l’Uva di Canicattì c’è un territorio – sottolinea Lo Sardo –. C’è Agrigento, c’è la Valle dei Templi, ci sono le nostre radici».

Un vigneto dentro l’area archeologica

Non è casuale, dunque, la scelta di Casa Diodoros per il taglio simbolico del primo grappolo. All’interno dell’area archeologica viene infatti coltivata anche l’uva, in un paesaggio nel quale l’attività agricola torna a dialogare con la storia millenaria della Valle.

Il vigneto rientra nel progetto Diodoros, promosso dal Parco per recuperare e valorizzare le coltivazioni tradizionali, il patrimonio agricolo e la biodiversità presenti tra le rovine dell’antica Akragas.

Il pergolato dedicato all’Uva Italia diventa così qualcosa di più di un campo produttivo: rappresenta un piccolo pezzo della storia agricola del territorio conservato all’interno di uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo.

Ed è proprio qui che ieri sera è cominciata simbolicamente la nuova raccolta. Un grappolo staccato nella Valle dei Templi per raccontare un prodotto che, prima ancora di arrivare sui mercati, porta con sé il nome, il paesaggio e le radici della provincia di Agrigento.

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