Vertice allo Steri con il rettore Midiri, Pendolino, Sodano e Perino. Sul tavolo sede, servizi agli studenti, nuovi corsi e conti del Consorzio. Il Libero Consorzio punta adesso a coinvolgere tutti i Comuni della provincia
AGRIGENTO – Rilanciare il Polo universitario di Agrigento, superare le criticità accumulate negli ultimi anni e costruire un’offerta formativa maggiormente collegata alle esigenze del territorio. È l’obiettivo del vertice che si è svolto allo Steri, sede del rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, e che segna l’avvio di una nuova fase nei rapporti tra Ateneo e istituzioni agrigentine.
All’incontro hanno partecipato il rettore Massimo Midiri, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino, il presidente di ECUA Giovanni Perino, il sindaco di Agrigento Michele Sodano, il direttore generale dell’Ateneo Antonio Sorce e altri rappresentanti delle istituzioni territoriali.
Il vertice è stato promosso da Pendolino dopo il formale rientro del Libero Consorzio nella compagine consortile. Il presidente punta adesso ad allargare ulteriormente la partecipazione e ha annunciato la convocazione, a breve, di tutti i sindaci della provincia.
Sede, bar e servizi: le prime questioni da risolvere
Il confronto non si è limitato alle prospettive generali. Sul tavolo sono finite alcune delle questioni che condizionano concretamente il funzionamento del Polo.
Tra le prime azioni individuate figurano una soluzione condivisa per la gestione della sede di via Quartararo, l’individuazione dell’ente che dovrà farsi carico della riqualificazione degli spazi e l’avvio delle procedure per pubblicare il bando per la gestione del servizio bar.
Si è discusso anche del futuro dei locali dell’ex Ospedale di Agrigento, di proprietà dell’Università, e della situazione finanziaria del Consorzio. Su quest’ultimo fronte sono in corso interlocuzioni per arrivare a soluzioni transattive che consentano di affrontare le pendenze senza penalizzare i servizi destinati agli studenti.
L’obiettivo: allargare il Consorzio e ripensare i corsi
Un altro punto centrale riguarda il rafforzamento della compagine consortile. L’obiettivo è coinvolgere, oltre ai Comuni, ordini professionali, imprese e altri soggetti del territorio, ampliando la base istituzionale ed economica sulla quale costruire il futuro del Polo.
Parallelamente si punta a rivedere e aggiornare l’offerta formativa, cercando un collegamento più stretto tra i corsi universitari e i fabbisogni del sistema produttivo agrigentino.
Il sindaco Michele Sodano ha assicurato il sostegno dell’Amministrazione comunale al percorso avviato.
«Nessuna città cresce senza un’università che funziona, è lì che si forma il futuro di un territorio – afferma Sodano –. Con Ateneo, Consorzio universitario e Provincia abbiamo trovato oggi una sinergia che Agrigento desiderava da anni».
Soddisfazione anche da parte del presidente di ECUA Giovanni Perino.
«Registriamo finalmente una convergenza istituzionale che mette al centro il futuro del Polo agrigentino. Il rientro del Libero Consorzio segna un passaggio decisivo, così come il sostegno espresso dal sindaco di Agrigento».
Perino sottolinea inoltre il ruolo dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che avrebbe incoraggiato il percorso intrapreso per il rilancio dell’Università e dei servizi ad Agrigento.
Il vertice dello Steri rappresenta dunque un primo passo. Adesso la partita si sposta sull’attuazione: dalla riqualificazione delle strutture ai servizi, dall’allargamento della compagine consortile alla nuova offerta didattica. L’obiettivo dichiarato è restituire al Polo universitario un ruolo centrale nella formazione dei giovani e, più complessivamente, nelle strategie di sviluppo della provincia.
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