Una sanità che garantisca veramente la salute

La vicenda dell’ospedale di Agrigento, che ha visto la morte della giornalista Loredana Guida, riporta all’attenzione l’annosa questione della malasanità.

Da tempo denunciamo che la struttura ha bisogno di essere adeguata ai tempi e alle esigenze del personale medico che ci lavora e dei pazienti che vi ricorrono per urgenze o per ricoveri.
Moltissimi sono gli aspetti negativi che da tempo costellano la struttura ospedaliera di Agrigento.

L’affidabilità di alcuni reparti del nosocomio, compreso il pronto soccorso, che è l’unico in città, ha bisogno di una radicale rivoluzione. Ha bisogno soprattutto di essere reso efficiente al 100×100, poiché rappresenta il primo ingresso in ospedale. Rappresenta il semaforo arancione del soccorso durante il quale al paziente va fornita l’adeguata assistenza.

Il reparto di terapia intensiva e di rianimazione va assolutamente rivisto. Ci siamo accorti tutti delle difficoltà. Pazienti con malattie infettive hanno bisogno ad esempio di essere messi in quarantena. E ad Agrigento purtroppo non esiste un’unità di malattie infettive. La più vicina è a 200 chilometri. Impossibile pensare di trasferire malati intubati e in stato di coma in ambulanza. Sappiamo inoltre che questo tipo di pazienti non possono nemmeno essere trasferiti con l’elisoccorso.

E poi ancora: in ospedale mancano medici e ci sono tutt’ora posizioni scoperte. Si tratta di posizioni apicali.

All’interno del San Giovanni Di Dio ci sono tanti bravi medici e professionisti. Gente scrupolosa, persone che ogni giorno salvano vite umane. Tuttavia devono essere messi in condizione di lavorare serenamente. Qui come altrove ci sono fannulloni, imboscati, ma anche personale che lavora sotto stress e con ritmi al limite del consentito.

La momentanea reperibilità non può servire a sopperire alla carenza di personale. Ogni professionista ha il diritto a riposare le giuste ore.

E poi un altro dei tanti aspetti che in ospedale va rivisto è il sistema di manutenzione e di vigilanza. Quest’ultima nei reparti è presente o ciò fa sì che i vandali possano entrare in azione indisturbati ?

E’ indispensabile inoltre attivare campagne per sensibilizzare l’utenza. Lavarsi bene le mani salva la vita ed in pochi lo fanno. E’ necessaria una campagna contro le infezioni ospedaliere.

Occorre in sostanza, che si creino le condizioni affinché l’ospedale di Agrigento funzioni come dovrebbe e non permetta che si possa più parlare di casi di malasanità.

Così come è giusto mettere in risalto i tanti, tantissimi casi di buona sanità, occorre che si creino le condizioni perché non si possa più parlare di casi come quelli accaduti alla giovane Loredana.

La malasanità è un rischio che non possiamo più permetterci.