Un tavolo tecnico con i governi nazionale e regionale per il riscatto della Sicilia

“Il Governo annuncia un rilancio degli investimenti con 9 miliardi di euro per 3 anni, ma ancora una volta zero investimenti per la Sicilia”, ha tuonato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, commentando le decisioni ipotizzate dal Governo nazionale che non prevedono investimenti per la Regione.
Gli fa eco il presidente di ANCI Sicilia, Leoluca Orlando aprendo i lavori dell’assemblea annuale dei sindaci dell’Isola sottolineando l’esigenza di chiedere al governo regionale e al governo nazionale l’immediata attivazione di un tavolo tecnico per affrontare in maniera concreta i mille problemi della regione che non solo penalizzano gli enti locali ma, soprattutto, i cittadini. “Ogni giorno – aggiunge Orlando – viviamo il disagio dei vincoli imposti dal governo nazionale sul bilancio e sul personale unitamente all’ emarginazione provocata, spesso, dall’autonomia regionale”.

L’autorevolezza dei due amministratori fa il paio con quanto si può ricavare da tutti gli studi condotti sullo stato dell’economia siciliana che consegnano un quadro molto critico della situazione per quanto riguarda la possibilità di intraprendere un cammino di riscatto.

Una situazione che impone una seria riflessione sulle modalità con cui  affrontare una crisi che da troppo tempo sta determinando condizioni di sfiducia, sia per le imprese che per le famiglie. La Sicilia non può più aspettare l’avvio di un nuovo corso che metta a valore le sinergie tra pubblico e privato in un quadro strategico dove ognuno faccia la sua parte e si assuma le responsabilità che gli competono. Lo si deve ai tanti operatori economici che continuano a resistere e ad investire e ai tanti giovani che ancora sperano di potere trovare un futuro senza dovere abbandonare la loro terra.