Questo è ciò che accade nel migliore dei casi: un albero sulla carreggiata e, per fortuna, nessun ferito, quando da noi si abbatte il maltempo. Ed è esattamente per questo che si diramano allerte, si chiudono le scuole e si invita la cittadinanza alla massima prudenza.
Perché la verità è una sola: percorrere le nostre strade è un rischio quotidiano, anche con il sole. Figuriamoci quando vento e pioggia trasformano criticità note in potenziali tragedie. E non parliamo soltanto delle strade urbane, dei centri abitati o dei collegamenti secondari, che nella migliore delle ipotesi presentano buche, detriti e una segnaletica spesso assente.
Il problema riguarda anche – e soprattutto – le strade statali, quelle gestite da ANAS, come quella immortalata nelle foto. Chi percorre quotidianamente le extraurbane lo sa bene: arbusti e vegetazione crescono troppo vicino alla carreggiata, spesso la invadono e diventano un pericolo costante per automobilisti e motociclisti.
Ad Agrigento questa situazione è sotto gli occhi di tutti, ma non è un’eccezione. Solo ieri, lungo l’A18 tra Ragusa, Modica e Rosolini, in direzione Siracusa, la vegetazione risultava tale da limitare la visibilità in diversi tratti, aumentando il rischio in modo evidente.
È per questo che da tempo insistiamo sul tema della sicurezza stradale e chiediamo con forza che ANAS intervenga in modo programmato e continuativo, non solo quando l’emergenza è già sotto gli occhi di tutti. La manutenzione non può essere episodica, né affidata al caso o alle segnalazioni post-evento.
Ecco perché, in giornate come queste, la scelta più responsabile resta quella di rimanere a casa, se possibile. Non per allarmismo, ma per realismo.
Perché da noi le strade non sono sicure. E chi guida, troppo spesso, continua a fare finta di non saperlo.
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