Un aereo si schianta nel Sud Sudan:diciotto le vittime, salvo medico siciliano

Le ruote di quell’aereo dovevano fargli mettere piede in una terra in cui iniziare un’avventura unica dal punto di vista professionale e umana. Quelle ruote, però, non hanno toccato la pista dell’aeroporto della città di Yirol, nel Sud Sudan, ma l’aereo, partito dalla capitale Juba, si è schiantato sul lago che costeggia lo scalo. Damiano Cantone, giovane medico catanese di 32 anni, non inizierà la sua opera di volontariato in Africa, ma oggi può comunque considerarsi fortunato, perché da questa tragedia in volo è riuscito a uscirne vivo e senza quasi un graffio.

Per descrivere la storia del giovane medico siciliano, ovviamente la parola più utilizzata è «miracolo». Sul volo c’erano 21 persone a bordo e Cantone è sopravvissuto allo schianto, insieme con altri due bambini. «Si trovava in un posto del velivolo che gli ha permesso di non subire un duro colpo e soprattutto di uscire presto dal velivolo che, intanto, era affondato», racconta don Dante Carraro il direttore della Cuamm di Padova, la ong per la quale Cantone doveva prestare servizio. Il medico catanese sta bene ed è vigile ed è stato ricoverato proprio nell’ospedale di Yirol, dove avrebbe dovuto iniziare a lavorare come volontario nel reparto di medicina interna. Sulle sue condizioni don Carraro fa chiarezza: «Damiano sta bene, non ha subito nessuna lesione grave a livello neurologico o spinale. Solo qualche perdita di sangue per alcune ferite riportate, in particolare una alla spalla sinistra che è stata subito medicata. Il nostro medico – continua Carraro – ha parlato solo con i genitori ed è in evidente stato di choc. Un mezzo lo trasporterà nella capitale di Juba e già domani (oggi, ndr) dovrebbe fare ritorno in Italia».