Trasporto scolastico per i disabili: Novità in vista

Le novità sul trasporto scolastico saranno discusse domani con le Associazioni dei genitori con figli disabili. Il comunicato :

Importati novità in arrivo per il trasporto scolastico degli studenti con grave disabilità che frequentano le scuole medie superiori della nostra provincia.
Per spiegare le nuove opportunità è stato organizzato dal Libero Consorzio comunale di Agrigento un incontro con le associazioni dei genitori e le famiglie con figli disabili, domani, lunedì 29 Maggio 2017, alle ore 16.00 nell’aula “Silvia Pellegrino”, in Via Acrone 27, vicino alla stazione centrale, ad Agrigento a cui parteciperà il Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Agrigento dott. Giuseppe Marino.
L’incontro nasce dall’esigenza che i genitori conoscano le nuove modalità di svolgimento del servizio per il servizio di trasporto in favore degli alunni con handicap grave che frequentano gli Istituti di scuola media secondaria di secondo grado.
Il Settore Pubblica Istruzione del Libero Consorzio provinciale di Agrigento ha, infatti, provveduto ad apportare importanti modifiche al regolamento per il servizio di trasporto in favore degli alunni con handicap grave che frequentano gli Istituti di scuola media secondaria di 2° grado. Le modifiche scaturiscono dall’esigenza di rispondere meglio alle esigenze manifestate da diversi genitori che incontrano difficoltà nel trasporto scolastico dei lori figli gravemente disabili.
Le modifiche concernono diversi aspetti del servizio:
a) La possibilità di ampliare la scelta delle associazione ed Enti che sono autorizzati a svolgere con mezzi e personale adeguati il servizio di trasporto alunni. Precedentemente i genitori potevano scegliere per il servizio di trasporto solo ed esclusivamente gli enti che erano iscritti all’albo regionale delle associazioni per i servizi socio assistenziali, pur essendo il trasporto non contemplato tra questi servizi. Con le modifiche apportale possono scegliere anche Enti che regolarmente costituiti posseggano personale e mezzi adeguati, ad esempio: Croce rossa, Aias, Misericordie. Enti riabilitativi, etc. .
b) La possibilità, in casi specifici ed autorizzati, di utilizzare l’autovettura normalmente usata per il trasporto dei proprio figlio, anche per l’autonomo accompagnamento a scuola. Precedentemente era inibito ai genitori la possibilità di accompagnare i figli a scuola, nonostante alcuni di questi manifestassero intolleranza e difficoltà affettivo comportamentali (es. autistici) nel relazionarsi con estranei. Inoltre non sempre si rilevava nel territorio la disponibilità di Enti ad effettuare il trasporto principalmente per motivi economici. Con le modifiche apportate i genitori, previa autorizzazione, possono utilizzare la propria automobile per il personale accompagnamento dei loro figli, nell’ambito delle loro normali responsabilità genitoriali ed educative. Ai genitori verrà riconosciuto il rimborso spese.
c) Le verifiche ed i controlli periodici sulla qualità del servizio, che dovranno avvenire anche con la collaborazione e la consultazione con le associazioni rappresentative dei genitori. Precedentemente

i controlli e le verifiche del servizio avvenivano principalmente attraverso procedimenti a carattere burocratico-amministrativo (fogli di presenza delle scuole, documentazione contabile). Le associazioni rappresentative dei genitori avranno la possibilità di evidenziare e manifestare le eventuali criticità del servizio offerto dalle associazioni che effettuano il servizio. Inoltre contribuiranno e parteciperanno alle valutazioni qualitative sul servizio, per come previsto anche dai recenti indirizzi legislativi sul pubblico impiego.
d) La costruzione, con il coinvolgimento delle associazioni, di percorsi tecnico-amministrativi in grado di migliorare sia il servizio che gli scambi comunicativi con l’utenza interessata. Precedentemente i percorsi burocratici-amministrativi (tipo di istanza, canali di diffusione, documentazione occorrente) erano individuati principalmente dall’Ufficio e poi proposti all’utenza. Si ritiene che possano essere realizzati insieme alle associazioni genitoriali forme di semplificazione comunicativa ed amministrativa in grado di rendere più consapevole l’utenza interessata.