Anche nell’Oasi Wwf di Torre Salsa a Siculiana sono state rilevate tracce di emersione, ma per ora nessuna deposizione. Le squadre Wwf, insieme a volontari e cittadini formati, sono attive fin dalle prime ore del giorno per individuare tracce di risalita delle tartarughe sulla spiaggia, segnalare e mettere in sicurezza i nidi, coordinarsi con le autorità competenti, sensibilizzare bagnanti e operatori turistici. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alla gestione dei lidi e alle buone pratiche per ridurre il disturbo antropico.
Le attività di monitoraggio dallo scorso anno si inseriscono nel quadro del progetto europeo Life Adapts, cofinanziato dall’Unione Europea, che ha come obiettivo quello di sviluppare strategie di adattamento al cambiamento climatico per tutelare habitat e specie vulnerabili come la foca monaca e le tartarughe marine del Mediterraneo. Il progetto utilizza tecnologie avanzate (eDNA, droni, fototrappole, telemetria satellitare), coinvolge le comunità locali e promuove soluzioni replicabili per la protezione delle spiagge di nidificazione. Numeri in costante aumento.
Tra il 2020 e il 2025 gli operatori del Wwf hanno registrato ben 1.055 nidi tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, con una crescita particolarmente marcata negli ultimi 3 anni. Di questi, ben 738 in Sicilia, il 70% di tutti quelli deposti in Italia, poi 223 in Calabria e 94 nell’arco ionico (Golfo di Taranto: Puglia, Basilicata e Nord Calabria). La scorsa stagione riproduttiva il Wwf ha contato ben 338 nidi di tartaruga marina, il valore più alto mai registrato.
Con l’avvio della stagione di nidificazione delle tartarughe marine, in Calabria il Wwf torna a lanciare l’allarme sul continuo utilizzo di mezzi meccanici sulle spiagge per le operazioni di pulizia (in particolare nella provincia di Vibo). Una pratica, purtroppo diffusa anche nelle altre regioni, che può compromettere la sopravvivenza dei nidi di Caretta caretta e mettere a rischio altre specie protette, come il fratino, oltre alla preziosa e delicata vegetazione dunale.
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