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Home » Sciacca » Terme di Sciacca, nuovo bando per il rilancio

Terme di Sciacca, nuovo bando per il rilancio

1 Novembre 2025
in Sciacca
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Terme di Sciacca, nuovo bando per il rilancio: investimenti per 50 milioni e concessione fino a 99 anni

Il governo regionale rilancia il progetto di riqualificazione delle Terme di Sciacca con un nuovo avviso esplorativo che punta ad attrarre investitori e operatori del settore del turismo termale. La giunta regionale, nella seduta di oggi, ha approvato la base giuridica del bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’antico complesso termale in un polo moderno e competitivo, capace di valorizzare le risorse naturali e contribuire alla destagionalizzazione del turismo.
Il progetto, del valore complessivo di 50 milioni di euro, sarà realizzato attraverso un partenariato pubblico-privatocon lo strumento della finanza di progetto, che comprenderà concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione. Le proposte dovranno essere presentate tramite la piattaforma telematica TuttoGare entro il 27 febbraio 2026.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato come il nuovo avviso recepisca le innovazioni normative e i suggerimenti emersi dal dialogo con il mercato:

«Dopo la prima procedura esplorativa – ha dichiarato Schifani – abbiamo registrato 61 accessi alla piattaforma. Il confronto con gli operatori ci ha permesso di perfezionare il bando, rendendolo più aderente alle dinamiche del turismo termale e alle migliori prassi europee. È un progetto strategico per la Sicilia, in grado di generare occupazione qualificata e di valorizzare le straordinarie risorse del territorio».

Tra le principali novità figura l’estensione della concessione fino a 99 anni, contro i 30 previsti in precedenza, così da garantire tempi di ammortamento adeguati per gli investitori. La concessione mineraria resta fissata a 30 anni, rinnovabili. Eliminata inoltre la soglia minima del 51% di co-investimento privato, pur restando obbligatoria una partecipazione significativa di risorse proprie.

Il nuovo schema prevede anche un requisito minimo di fatturato medio annuo di 5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi e una riduzione del canone minerario allo 0,5% del fatturato annuo, in base alla norma approvata all’inizio dell’anno dall’Ars su proposta del governo regionale. È inoltre consentita la cumulabilità delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) con altri fondi pubblici, anche nella fase gestionale.

L’avviso riguarda esclusivamente il complesso termale di Sciacca, mentre per Acireale il nuovo bando sarà pubblicato dopo il completamento degli interventi sul pozzo termale attualmente in corso.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Accordo per la Coesione firmato nel maggio 2024 tra il governo nazionale e la Regione Siciliana, che destina 90 milioni di euro complessivi alla riqualificazione dei due storici stabilimenti termali dell’isola.

Savarino, ‘soddisfazione per buono bando Terme di Sciacca’
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione in giunta del nuovo avviso esplorativo per la riqualificazione delle Terme di Sciacca. Si tratta di un progetto di straordinaria importanza per un territorio che merita di vedere finalmente valorizzato un patrimonio di tale rilevanza storica, culturale e turistica”. Lo dice l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino. “Il superamento delle criticità emerse nella prima fase della procedura esplorativa – aggiunge – testimonia la capacità del governo Schifani di dialogare costruttivamente con gli operatori economici e di individuare gli strumenti normativi più adeguati allo sviluppo del territorio e agli interessi dei siciliani. Sono certa che, grazie alle modifiche, questa volta l’operazione andrà in porto con ricadute positive e benefici significativi per l’intera provincia di Agrigento e per l’intero comparto turistico-termale siciliano”.

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