Teatro dell’Efebo, presentata la stagione 2026 – da Mone Ovadia a Sebastiano Lo Monaco classici, musica e grandi eventi
È stato presentato nella suggestiva cavea del Giardino Botanico, ad Agrigento, il cartellone 2026 del Teatro dell’Efebo, una stagione che punta ancora una volta sulla qualità artistica e sulla valorizzazione di uno dei luoghi più affascinanti della città. A illustrare il programma sono stati il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino e il dirigente del settore Cultura Achille Contino, alla presenza del neo assessore provinciale alla Cultura Giuseppe D’Angelo e del direttore artistico Marco Savatteri.
La rassegna conferma la vocazione del Teatro dell’Efebo come spazio dedicato ai grandi spettacoli, con un cartellone che intreccia teatro classico, musica, eventi culturali e appuntamenti di richiamo nazionale.
Pendolino: “Un luogo di cultura al centro della nostra idea di turismo”
Nel corso della presentazione, il presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino ha sottolineato come il Teatro dell’Efebo rappresenti molto più di un semplice spazio per spettacoli.
«Anche quest’anno il cartellone è di alto livello ed è molto variegato, per consentire a tutti di partecipare agli eventi. Questo è un luogo di cultura straordinario: proprio da qui è stata estratta la pietra utilizzata per costruire la Valle dei Templi. È un luogo che racconta la storia di Agrigento».
Pendolino ha annunciato inoltre il progetto di una futura fondazione dedicata alla valorizzazione dell’area e del Giardino Botanico, destinato a diventare sempre più fruibile anche nelle ore serali.
L’obiettivo è creare un’offerta culturale integrata capace di trattenere i visitatori in città anche dopo la visita ai siti archeologici.
«Il turista – ha spiegato – deve poter vivere Agrigento anche la sera, visitando il Giardino Botanico, assistendo a uno spettacolo e scoprendo le eccellenze del territorio. Stiamo lavorando anche a una promozione coordinata dell’intera provincia, con totem informativi che racconteranno gli eventi di Agrigento, Sciacca e Licata».
Achille Contino: “Qualità prima della quantità”
Ad entrare nel dettaglio del programma è stato il dirigente Achille Contino.
«Il cartellone è meno numeroso rispetto allo scorso anno, ma mantiene un livello qualitativo molto elevato. Il Teatro dell’Efebo è un teatro a pagamento e vogliamo offrire agli spettatori eventi che meritino di essere vissuti».
Tra gli appuntamenti principali torna la rassegna dedicata al teatro classico, che vedrà in scena:
- Le Troiane
- Ifigenia in Aulide, con Sebastiano Lo Monaco
- Le Supplici, interpretata da Moni Ovadia insieme ad altri protagonisti del panorama teatrale nazionale.
Confermata anche la Settimana Pirandelliana, oltre a concerti, spettacoli musicali e il Requiem di Mozart, uno degli eventi più attesi dell’intera stagione.
Nel programma figurano inoltre la finale regionale di Miss Italia e lo spettacolo dell’attore agrigentino Sasà Salvaggio?Wait: transcript says “Buzzurro”. Actually Lollo Buzzurro? Correggiamo: dell’attore agrigentino Giovanni Buzzurro, protagonista di una carriera internazionale.
Un teatro unico scavato nella pietra
Contino ha poi ricordato l’unicità del Teatro dell’Efebo.
«Questo luogo deve il suo fascino proprio alla pietra. Non è uno spazio naturale ma una cava realizzata dall’uomo, dalla quale veniva estratto il materiale utilizzato per costruire i templi. Abbiamo investito nella sicurezza, nella riqualificazione della cavea e delle vie di fuga. Oggi possiamo valorizzare questo scenario straordinario anche con videomapping e rappresentazioni che coinvolgono non soltanto il palcoscenico, ma anche le pareti di roccia che fanno da scenografia naturale».
Secondo il dirigente, proprio queste caratteristiche rendono il Teatro dell’Efebo un contenitore culturale praticamente unico, capace di offrire un’esperienza scenica diversa rispetto ai tradizionali teatri antichi.
La stagione 2026 si propone dunque come uno degli appuntamenti culturali di punta dell’estate agrigentina, con l’ambizione di coniugare spettacolo, promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.
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