Tassa di stazionamento, per Di Rosa (Ncs) “determina da annullare”

Tassa di stazionamento, per Di Rosa (Ncs) “la determina  è da annullare”

IL FATTO : Agrigento, ogni bus turistico pagherà per sostare in città…

LA REAZIONE:

Per “Noi con Salvini” l’atto dirigenziale sarebbe “inattuabile”, perchè sostanzialmente in conflitto con il regolamento nella parte in cui si stabilisce che il pagamento per il rilascio del contrassegno può avvenire anche con altre modalità .

Per Di Rosa la determina dirigenziale sarebbe “inattuabile” perchè sostanzialmente in conflitto con il regolamento nella parte in cui si stabilisce che il pagamento per il rilascio del contrassegno può avvenire anche con altre modalità e non esclusivamente con versamento o bonifico anticipati.

“Ancora una volta il Comune di Agrigento e l’Amministrazione pro tempore hanno commesso un errore, forse dettato dalla foga di dover correre con immediatezza ai ripari dopo che l’Ente ha perso, ad oggi, solo per il primo semestre del 2016, un introito di circa 320 mila euro ed almeno altri 600 mila per il 2015 – ha detto Di Rosa -. Dopo le nostre puntuali e persistenti pressioni perché si attivasse, arriva una determina dirigenziale le cui disposizioni, di fatto, confliggono con il Regolamento approvato dal Consiglio nel settembre 2014. Al punto 7 è stabilito che il pagamento per il rilascio del contrassegno può avvenire anche in contanti o con carta di credito o bancomat, mentre la delibera oggi prevede unicamente il pagamento con bonifico o versamento sul conto corrente postale.

E’ bene ricordare, a chi fosse momentaneamente confuso e continua a “navigare a vista” – aggiunge il coordinatore di Ncs -, che le regole le detta il Consiglio comunale (anche quello di oggi che è in gran parte assoggettato al sindaco). Per cambiare le regole si sarebbe infatti dovuto emendare il Regolamento, aspettare che il Consiglio approvasse le modifiche e poi applicarlo: in questo caso, avrebbe dovuto solo applicarlo. L’attuale determina è da annullare immediatamente per prevenire ricorsi dannosi per l’amministrazione da parte degli utenti”.