Tassa di soggiorno: Confcommercio e il mistero della destinazione dei fondi

Confcommercio chiede maggiore chiarezza sull’utilizzo dei soldi derivanti dall’imposta sul turismo.

Che fine fanno i proventi derivanti dall’imposta di soggiorno del Comune di Agrigento?
A due anni di distanza dall’introduzione della tassa, nonostante i reiterati appelli degli operatori del settore, l’interrogativo resta privo di risposta.  A tal riguardo, Confcommercio torna a chiedere all’amministrazione comunale maggiore chiarezza sulle modalità d’impiego di questi fondi.

Confcommercio, ricorda che, trattandosi di un’imposta di scopo ai sensi di legge, i proventi devono essere reimpiegati a vantaggio del turismo locale. A seguire la dichiarazione di Picarella:

“Vorremmo conoscere come si intenda utilizzare i proventi per il miglioramento dei servizi turistici, trattandosi di un’imposta di scopo finalizzata appunto al settore turismo, quindi che cosa l’amministrazione intenda fare con queste risorse, quali servizi intenda offrire al turista, quali interventi voglia finanziare in materia di turismo”.

I proventi della tassa non possono essere utilizzati per altri fini:

“Non è possibile chiedere una tassa ai turisti, se poi queste somme non vengono reinvestite per migliorare i servizi ad essi connessi. Questi ricavi non vanno destinati all’amministrazione ordinaria (per esempio rifacimento del manto stradale o acquisto di ceramiche), ma ad un progetto specifico per l’individuazione del quale le associazioni imprenditoriali devono essere prima consultate e poi informate con la massima chiarezza.

Appello ai consiglieri di maggioranza:

Lanciamo un appello infine ai consiglieri comunali, specialmente quelli di maggioranza. Ricordiamo loro che sono stati eletti dal popolo per vigilare sull’operato dell’amministrazione comunale. Il loro silenzio riguardo a temi di fondamentale importanza, come l’impiego di risorse della tassa di scopo, non può essere più tollerato”.

 

Francesco Picarella