Tassa di soggiorno, Carmina e Lattuca : “Per noi opportunità”

Buone notizie per gli esercenti del settore turistico empedoclino e non solo per loro. La tassa di soggiorno che l’amministrazione del vicino capoluogo sta fissando alle proprie strutture, ricettive diviene di fatto un serio incentivo ai turisti per scegliere quelle empedocline, tra l’altro a due passi non soltanto dalla Valle dei templi, ma ancor di più alla Scala dei Turchi. Una bella situazione di fatto che forse era tutt’altro che evitabile, visto le disastrate casse agrigentine.

Certo però che dal dissestato comune empedoclino, la scelta di mettere la tassa di soggiorno viene in questo momento scartata come spiegato dalla sindaca.

“La tassa di soggiorno è una cosa su cui abbiamo ragionato – ha spiegato ad Agrigentooggi la prima cittadina Ida Carmina – ed effettivamente ci sarebbe di bisogno vista la drammatica situazione finanziaria. Ma in un momento in cui i nostri operatori sono stati tartassati dall’aumento delle altre imposte a causa del dissesto, abbiamo voluto evitare almeno per quest’anno tale eventualità, perché potrebbe rappresentare una remora, all’incentivazione del turismo sul nostro territorio. Vedremo in futuro le necessità del bilancio, ma adesso soprassediamo. Entro fine anno stiamo operando affinché con i bilanci si abbia una certa chiarezza”.

Conti alla mano per una famiglia di 4 persone la differenza se pernottare 4 notti ad Agrigento o a Porto Empedocle porterà a sborsare una banconota da 50 euro in più sul conto totale, considerando che la tassa nelle strutture a 4 o 5 stelle sarà di 3 euro a persona, mentre in quelle medie i costi saranno ridotti con l’applicazione di una tariffa di 2 euro per gli hotel a tre stelle e di 1 euro per i B&B.

Anche l’amministrazione comunale di Realmonte, tramite l’assessore al Turismo Sabrina Lattuca, ha scartato l’ipotesi di richiedere un tributo per quest’anno ai turisti, ma non lo esclude per i prossimi anni, limitandosi però ad affermare: “che si sta ragionando sull’ipotesi, ma senza nessuna scelta presa”.

Toccherà agli operatori turistici empedoclini, ma anche realmontini che in contrada Scavuzzo, a due passi dalla Scala dei Turchi hanno fatto sorgere B&B come funghi, giocarsi la carta di costi minori rispetto la città dei templi. A Realmonte va sottolineata anche la presenza del lussuoso resort Scala dei Turchi creato di recente e lo storico hotel di Capo Rossello.

Anche Porto Empedocle, proprio in questo ambito ha lavorato benissimo, al lido Azzurro sono sorte diverse strutture, tra queste una di grandi dimensioni e ancora non del tutto pronta, ma già funzionante è la Barcaccia, avviatissimi anche l’Hotel Villa Romana, o il residence Ancora, mentre storiche strutture intramontabili come l’Hotel dei Pini al confine con Agrigento, registrano in alcuni momenti della stagione un boom di presenze. Il centro storico ha invece l’Hotel Torre di Carlo V a due passi dal porto, stagionale è divenuto l’Hotel Tiziana.

Insomma una flotta d’attacco di strutture competitive che non possono che intimorire hotel agrigentini, lontani dal centro storico come quelli del Villaggio Mosè.

Buone quindi le prospettive turistiche per Porto Empedocle e Realmonte, in attesa di comprendere se sarà possibile organizzare un calendario ricreativo estivo decente. (Calogero Conigliaro)