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Home » note ufficiali » TARI, Fratelli d’Italia contro Sodano: «Basta dirette social, servono risposte al Consiglio»

TARI, Fratelli d’Italia contro Sodano: «Basta dirette social, servono risposte al Consiglio»

1 Agosto 2026
in note ufficiali, Politica
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TARI, Fratelli d’Italia contro Sodano: «Basta dirette social, servono risposte al Consiglio»

AGRIGENTO – Prosegue lo scontro politico dopo la mancata approvazione del Piano economico-finanziario della Tari 2026-2029. Dopo la nota congiunta del centrodestra, interviene anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro il sindaco Michele Sodano accusandolo di «aver scelto le dirette social al posto delle risposte istituzionali».

Secondo i consiglieri Gerlando Piparo, Pasquale Spataro, Costantino Ciulla, Simone Gramaglia e Laura Vento, il nodo della vicenda non sarebbe soltanto l’esito della votazione, ma il metodo seguito dall’amministrazione nella gestione dell’iter.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia ricordano che la proposta di adeguamento delle tariffe Tari è stata inserita all’ordine del giorno soltanto il 29 luglio per essere discussa il giorno successivo, con il termine di legge fissato al 31 luglio. «Nessun incontro tecnico, nessuna illustrazione ai capigruppo e nessuna condivisione preventiva con il Consiglio», affermano, sostenendo che un provvedimento di tale rilevanza non potesse essere sottoposto all’aula «a poche ore dalla scadenza».

Nel comunicato viene inoltre contestata la documentazione allegata alla proposta. Secondo Fratelli d’Italia, il deliberato della Srr Ato richiamava allegati definiti «parte integrante e sostanziale», ma tali documenti non sarebbero stati trasmessi ai consiglieri comunali. «Si chiedeva al Consiglio di approvare tabelle che il Consiglio non aveva sotto gli occhi», sostengono.

Un altro passaggio riguarda le dichiarazioni del sindaco sulle possibili conseguenze della mancata approvazione del piano Tari. Fratelli d’Italia respinge la ricostruzione secondo cui sarebbero a rischio servizi come l’Asacom, l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità.

«La Tari è un’entrata vincolata esclusivamente alla copertura dei costi del servizio rifiuti e non può finanziare l’assistenza scolastica», scrivono i consiglieri, accusando il sindaco di utilizzare «le famiglie più fragili come argomento di propaganda» per giustificare l’aumento delle tariffe.

Nel documento viene inoltre ricordato che, durante il dibattito in aula, il gruppo aveva chiesto chiarimenti sulla copertura finanziaria del servizio Asacom per l’intero anno scolastico e per tutti i piani individuali autorizzati dall’Asp, sostenendo di non avere ricevuto una risposta chiara.

Fratelli d’Italia sollecita quindi l’amministrazione a chiarire quando saranno portati all’esame del Consiglio il Bilancio di previsione e il Documento unico di programmazione (Dup), chiedendo anche quali risorse siano state destinate alle agevolazioni Tari per le fasce più deboli.

«Nella seduta del 30 luglio abbiamo posto domande puntuali sul piano, sui costi, sul contrasto alla morosità e sulle agevolazioni sociali. Nessuna ha ricevuto risposta», affermano i consiglieri, che criticano la scelta del sindaco di intervenire sui social anziché nel confronto istituzionale.

Il gruppo conclude ribadendo la disponibilità a discutere «atti completi, istruiti per tempo, corredati da tutta la documentazione necessaria e condivisi con il Consiglio», escludendo invece qualsiasi disponibilità ad accettare «la ricerca del colpevole, la fretta usata come alibi per comprimere il ruolo dell’aula e l’utilizzo dei più fragili come scudo politico».

La nota è firmata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Gerlando Piparo, Pasquale Spataro, Costantino Ciulla, Simone Gramaglia e Laura Vento.

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