Tante opere incompiute nel dossier del M5S

Tante, troppe piscine complete e mai aperte, troppi progetti già finanziati e poi finiti nel dimenticatoio. Si presenta così il quadro generale di 25 opere agrigentine appartenenti alle 162 siciliane della lista. A fare il punto i deputati siciliani all’Ars, che dicono che a queste 25 se ne potrebbero in realtà aggiungere altre 50: opere incompiute ma non classificate come tali. La mancata trasparenza dei Comuni è una vera e propria piaga contro cui da sempre si cerca di combattere.  E’ accaduto ad esempio a Racalmuto per la piscina all’aperto, dove c’è un custode pagato per non far entrare nessuno in quanto la struttura non è mai stata aperta. O ancora si pensi alla miniera di Taccia Caci di Aragona, al ponte San Domenico di Cammarata, alla piscina incompiuta di Naro. Per quest’ultima era stata pensata una struttura olimpionica che ora giace nel più profondo abbandono nonostante fosse vicina alla conclusione dei lavori. Oggi servono altri soldi, ulteriori finanziamenti per riprendere gli interventi. La struttura, di proprietà dell’Esa, è stata dichiarata un pericolo poiché ladri e vandali sono già entrati in azione. Ma è solo uno dei tanti esempi. Si potrebbero citare ancora le dighe di Naro e Gibbesi, costata miliardi di lire e mai aperta. Sono troppe le strutture chiuse in provincia di Agrigento e per quelle attive non viene fatta la giusta manutenzione, i fondi lasciati pieni di detriti che acuiscono la crisi idrica che attanaglia i paesi agrigentini.