Operazione “Piazza pulita”: fiumi di droga a Agrigento. Spaccavano la testa ai clienti. Sgominata banda di stranieri – i particolari -VIDEO
“Da mesi, spacciavano a cielo aperto tra i vicoli del centro storico, riversando grossi quantitativi di hashish e marijuana tra giovani e giovanissimi, all’uscita di scuola o all’ora dell’aperitivo”. E’ in corso una vasta operazione antidroga, denominata ‘Piazza Pulita’, condotta da oltre 100 Carabinieri che stanno eseguendo arresti e perquisizioni nei confronti di una banda di gambiani e nigeriani . Sequestrato anche un quantitativo di hashish e marijuana.
Passati al setaccio anche gli immobili fatiscenti ed abbandonati che venivano utilizzati dall’organizzazione “per nascondere le dosi destinate alla vendita”.
La banda “agiva con grande violenza”, come spiegano gli inquirenti, “tant’è che le telecamere dei Carabinieri, in più occasioni, hanno potuto filmare gli spacciatori anche mentre spaccavano bottiglie di vetro in testa ai giovani clienti”. “Il provvedimento si è reso indispensabile anche a seguito delle forti tensioni che si erano registrate nel centro storico tra la onesta ed operosa comunità di senegalesi e gli spacciatori, ritenuti responsabili di un insostenibile stato di degrado tra i vicoli della città”, dicono ancora gli investigatori.
L’operazione coordinata dalla procura di Agrigento, dal Pm Alessandra Russo, è cominicata nell’ottobre del 2018.
Per eseguire gli arresti, i carabinieri della Compagnia di Agrigento, si sono avvalsi della collaborazione di un elicottero e dell’unità cinofila di Palermo. Proprio Ron, il cane dei militari, ha scovato questa mattina oltre 200 grammi di droga, divisa in due panetti, occultata dentro una lavratrice.
Per mesi, hanno riversato tra i vicoli del centro storico di Agrigento, fiumi di hashish e marijuana. Giovani e giovanissimi i clienti prediletti di una banda di gambiani e nigeriani, che si erano quasi impossessati della centralissima Piazzetta Ravanusella e del dedalo di vie e viuzze della movida. Spaccio a cielo aperto, di giorno e di notte, nei confronti di ragazzi, frequentatori di pub e di happy hour, o studenti all’uscita di scuola. In più occasioni, la banda non ha esitato, come registrato dalle telecamere dei Carabinieri, a prendere a bottigliate in testa i loro giovani clienti.
Arrestata anche una donna di origine belga, ritenuta complice dell’organizzazione.
Carabinieri Agrigento. Operazione “Piazza pulita”.
Smantellata cellula straniera dello spaccio. In manette 6 pusher che avevano riversato fiumi di droga nel centro storico della città dei Templi.
Carabinieri Agrigento. Operazione “Piazza pulita”. Smantellata cellula straniera dello spaccio. In manette 6 pusher che avevano riversato fiumi di droga nel centro storico della città dei Templi.
Per mesi, hanno riversato tra i vicoli del centro storico di Agrigento, fiumi di hashish e marijuana. Giovani e giovanissimi i clienti prediletti di una banda di gambiani e nigeriani, che si erano quasi impossessati della centralissima Piazzetta Ravanusella e del dedalo di vie e viuzze della movida. Spaccio a cielo aperto, di giorno e di notte, nei confronti di ragazzi, frequentatori di pub e di happy hour, o studenti all’uscita di scuola. In più occasioni, la banda non ha esitato, come registrato dalle telecamere dei Carabinieri, a prendere a bottigliate in testa i loro giovani clienti.
Arrestata anche una donna di origine belga, ritenuta complice dell’organizzazione.
Questa in sintesi la fotografia dell’ennesima operazione antidroga dei Carabinieri di Agrigento.
Il blitz è scattato questa notte. Un elicottero del 9° Elinucleo Carabinieri di Palermo ha sorvegliato dall’alto, puntando il suo potente faro sui tetti delle palazzine fatiscenti del centro città, le irruzioni e le perquisizioni a tappeto degli oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale. Le operazioni di bonifica sono continuate per tutta la mattinata. A terra, sono entrate anche in azione le unità cinofile del Nucleo di Palermo, fatte arrivare ad Agrigento già dalla prima serata di ieri.
I Carabinieri hanno arrestato in tutto sei persone. Quattro sono gambiani, uno nigeriano ed una donna, con passaporto italiano, ma proveniente dal Belgio. Le catture sono state effettuate quasi tutte ad Agrigento. Una sola a Palermo. Perquisiti anche numerosi edifici diroccati ed abbandonati presenti nel centro storico. Venivano utilizzati dai pusher per nascondere la droga.
I particolari spiegati in una conferenza stampa.
Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento ed è a firma della D.ssa Alessandra Russo. L’esigenza di intervenire subito con i fermi si è resa necessaria, sia a causa della violenza e della sfrontatezza con cui operava il gruppo criminale, sia per il pericolo che lo stesso facesse perdere le proprie tracce, ma anche a seguito delle forti tensioni che si erano registrate, un mese fa, in città (in Piazzetta Ravanusella in particolare) tra gli spacciatori e la operosa comunità dei senegalesi residente in zona. Più volte infatti le Forze dell’Ordine erano dovute intervenire a causa di alcuni turbamenti dell’ordine pubblico. La sfrontatezza e la disinvoltura con cui gli spacciatori operavano a qualsiasi ora del giorno e della notte avevano infatti indotto alcuni senegalesi a prendere posizione, fino ad arrivare alle mani con i gambiani.
L’accusa è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver dato luogo alle cessioni anche nei confronti di minorenni.
L’operazione, denominata “Piazza Pulita”, è stata avviata nell’ottobre dello scorso anno dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Agrigento e della locale Stazione. Ripetute ed esasperate erano diventate le richieste di aiuto di residenti e di operatori commerciali della zona.
I militari hanno così iniziato a pedinare i sospettati. Ma quando si sono resi conto che tra i vicoli si aggiravano vere e proprie vedette, hanno dovuto industriarsi, salendo sui tetti delle case del centro storico. Da lì hanno filmato, di notte e di giorno, i traffici dei pusher e gli edifici abbandonati utilizzati dalla banda per nascondere la droga. Infine i militari hanno disseminato in zona telecamere, nascondendole negli anfratti più impensabili.
Il controllo dei numerosissimi giovani che, all’uscita di scuola, o prima di andare a fare l’aperitivo, si avventuravano volutamente tra i vicoli per acquistare le dosi di “roba” ha poi costituito un prezioso riscontro dell’attività di spaccio in corso.
Il dato inquietante che ne è emerso è che, tra i 32 segnalati alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti, la gran parte era minorenne ed alcuni addirittura sedicenni.
Uno dei dati più impressionanti che hanno colpito gli investigatori è stata altresì la determinazione, la sfrontatezza e la violenza con cui il sodalizio operava indisturbato. In più occasioni, infatti, come documentato dalle telecamere installate dai Carabinieri, gli indagati, spesso ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti, avevano dato luogo, tra di essi, a liti furibonde, nonché, in almeno tre circostanze, a violente aggressioni fisiche, talvolta a colpi di bottiglie di vetro in testa, nei confronti di acquirenti minorenni e di residenti.
Va sottolineato che, nel corso delle indagini, i Carabinieri di Agrigento hanno nel tempo arrestato in flagranza di reato, proprio nei pressi di Piazzetta Ravanusella, altri 16 soggetti sorpresi a spacciare droga in zona.
Il giro di affari complessivo registrato nel corso dell’intera operazione è stato stimato in oltre 150 mila euro, se si considera che ogni giorno aveva luogo una media di 40 scambi di stupefacente, per oltre 120 grammi di roba smerciata e con un guadagno medio di oltre 600 euro per ogni giornata “lavorativa”.
Il plauso della UIL: “Operazione antidroga Piazza Pulita segnale dello Stato forte. Si continui su questa strada.”
La segreteria provinciale della Uil di Agrigento plaude all’operazione di quest’oggi, denominata “Piazza Pulita”, che ha fermato lo spaccio e la vendita di droga nel centro storico della città.
“Un grazie doveroso ai carabinieri e agli organi inquirenti che con questa operazione hanno fermato il flusso di morte. Abbiamo appreso pure dei metodi violenti nel mettere sul mercato e vendere la droga.
Gli arresti dei migranti dimostrano che nelle vie del centro spesso questi giovani non si integrano e diventano terminale finale di organizzazioni criminali dedite solo al business delle sostanze
stupefacenti.
Siamo certi che questa operazione di bonifica darà una sterzata alle Vie Vallicaldi, Boccerie, etc, auspicando che possano diventare simbolo di legalità e rinascita, e lanciare messaggi positivi e retti per i giovani agrigentini.
Le forze dell’ordine devono continuare a reprimere il fenomeno droga e a setacciare il territorio affinchè questa minoranza sia debellata definitivamente. La Uil agrigentina appoggia e incoraggia il ripristino della legalità e la massiccia opera di prevenzione
da parte delle Istituzioni che inizia dalle scuole, dalle associazioni e dalle buone prassi contro questa strada che è solo morte e disperazione per intere generazioni.”