L’Akragas è tra le quattro migliori della Coppa Italia, ma adesso sarà il sorteggio a scrivere il prossimo capitolo del cammino biancazzurro. Le squadre che hanno conquistato l’accesso alle semifinali sono: Atletico Partinico, Calcio Santa Venerina, Akragas Slp e Priolo F.C.. Un lotto di avversarie tutte competitive, con tre formazioni in piena corsa nei rispettivi campionati e un livello generale molto alto. Nessun incrocio semplice: una vale l’altra, come sottolineato anche dallo staff biancazzurro. Adesso occhi puntati sull’urna. Da lì passeranno ambizioni, incroci e sogni di finale.
L’Akragas soffre, reagisce e porta a casa la semifinale di Coppa Italia. A Capo d’Orlando finisce 1-1, ma il 3-1 dell’andata pesa e spalanca le porte del turno successivo. Decisiva la prodezza del numero 10 Cristian Casucci, che nella ripresa accende la rimonta biancazzurra.
In sala stampa, Seby Catania analizza con lucidità: “Nel primo tempo l’Orlandina ha fatto una grande partita, meritando il vantaggio e mettendoci in difficoltà. Nel secondo tempo abbiamo reagito alla grande, potevamo anche raddoppiare. L’obiettivo era passare il turno e ci siamo riusciti”. Parole di rispetto anche per gli avversari: “Squadra di valore, complimenti a mister Letizia e grazie per l’accoglienza”.
Dall’altra parte, Roberto Letizia mastica amaro ma applaude i suoi: “Due partite bellissime, non sembrava una gara di Promozione. Nel primo tempo abbiamo spinto tanto, colpito tre legni. Peccato, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi”.
Soddisfatto il presidente Salvatore La Porta, che sottolinea la reazione: “Abbiamo sofferto, poi un secondo tempo straordinario e un gol di Casucci di altra categoria. L’obiettivo resta uno: salire in Eccellenza, da qualsiasi strada”.
Sulla stessa linea il direttore generale Giancarlo Rosato: “Primo tempo di marca Orlandina, secondo nostro per intensità e cattiveria. Passaggio del turno meritato”.
Infine il match winner Cristian Casucci, ancora emozionato: “Segnare con questa maglia è qualcosa di speciale. Mi sono accentrato, ho calciato… e poi non ho capito più niente, sono corso sotto la curva”.
Il Gigante avanza, con carattere e ambizione. Dopo Pasqua testa al campionato, ma intanto la Coppa continua a far sognare.
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