La notte porta consiglio, ma ad Agrigento sembra portare soprattutto sorprese. Perché ciò che fino a poche ore prima appariva definito, al primo chiarore del mattino torna improvvisamente in discussione. E così anche la candidatura di Calogero Sodano, data per certa nella notte, si ritrova oggi sospesa tra riflessioni, trattative e nuovi possibili scenari.
“Ho chiesto 48 ore di tempo prima di prendere una decisione, sto valutando attentamente”. Ad affermarlo, questa mattina, è l’ex sindaco Calogero Sodano, contattato da AgrigentoOggi, la cui candidatura viene proposta da Lega e DC, rimaste fuori dal perimetro del centrodestra formato da Fratelli d’Italia, MPA e Forza Italia, che invece candida Dino Alonge.
Data per certa nella notte, dopo la presenza in città dell’assessore regionale leghista Luca Sammartino, e dopo riunioni, incontri e trattative, ad oggi la situazione è in stallo. Bisogna infatti comprendere se le liste a sostegno abbiano la forza di superare lo sbarramento.
Bisognerà giocare a carte scoperte e valutare attentamente i nomi dei candidati, tanto più che, soprattutto da parte della DC, ci sarebbe la volontà di rientrare nel perimetro del centrodestra, lo stesso che sostiene Schifani a Palermo.
Insomma, i colpi di scena non mancano. È anche vero che Calogero Sodano gode di un forte consenso in città e che, in questi giorni, tanti cittadini lo hanno spinto a fare il passo. Ma i conti vanno fatti anche con le coalizioni e con il sistema elettorale. Oggi, più che mai, liste forti danno garanzie.
C’è poi un altro elemento che pesa: la resa definitiva di Lillo Firetto, che non ascolta le sirene di Cateno De Luca e degli altri alleati e si orienta verso il civismo. L’ex sindaco non si candida, ma si muove con il proprio gruppo per sostenere Luca Sammartino, con il quale era già in sintonia ai tempi di Matteo Renzi, oppure per guardare all’area progressista a lui più affine.
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