Soccorse quasi 6000 persone. Non si arresta l’ondata di sbarchi

Non si arresta l’ondata di sbarchi e di soccorsi in mare. Gli ultimi proprio ieri, nel giorno dedicato al ricordo dei 368 migranti morti tre anni fa al largo di Lampedusa. Sono state 5.648 le persone tratte in salvo a bordo di 36 barconi e recuperati anche 9 cadaveri. Sette erano su uno stesso barcone, una su un’altra imbarcazione ed un’altra persona ancora è spirata mentre veniva trasportata sulla terraferma.
Sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia dalle navi della Guardia Costiera, della Marina Militare e di organizzazioni non governative. La cifra è destinata ancora a salire dal momento che sono in corso altre tre operazioni coordinate dalla centrale operative di Roma della Guardia Costiera.

La stessa Guardia Costiera ha curato l’evacuazione medica, attraverso una motovedetta veloce classe 300, di tre donne e un bambino in gravi condizioni.

Intanto,proprio a Lampedusa, un migliaio di persone ha partecipato alla marcia verso la Porta dell’Europa per ricordare il terzo anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013. Alla manifestazione, oltre ad alcuni superstiti della tragedia, hanno aderito più di 200 ragazzi che nei giorni scorsi hanno preso parte a workshop tematici nell’ambito del progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”. Un progetto biennale promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre.